La storia dell’«aggressione fascista» all’uomo delle bolle di Viareggio

Boris, un innocuo clochard noto come l’uomo delle bolle, è stato vittima di uno spiacevole episodio di fronte al negozio 48/Mondodisco. Ma l’Internet è pronto a vendicarlo

uomo bolle viareggio boris aggressione - 1

Ha già ottenuto quasi quarantamila condivisioni il video delle minacce e dell’aggressione (con la canna per innaffiare) ai danni di Boris Egorov, un ex medico russo noto nel viareggino come “l’uomo delle bolle”. Il filmato dell’aggressione all’innocuo clochard è stato postato su Facebook da Victor Musetti che ha spiegato quello che è successo sulla Passeggiata di Viareggio quando il commerciante di un noto negozio di dischi 48/Mondodisco è uscito a intimare a Borsi di smammare.

#CHEBOLLE! – Dello spiacevole episodio, fortunatamente senza conseguenze per l’uomo delle bolle hanno dato notizia i principali quotidiani locali. Su Facebook nel frattempo infuria la polemica perché a quanto pare Boris è un personaggio molto amato dalle famiglie e dai bambini per i quali Egorov si esibisce da anni con il suo spettacolo a base di bolle di sapone. Il negoziante invece, cercando un pretesto per scacciarlo, spiegava che quelle bolle di sapone sporcavano per terra e potrebbero addirittura costituire un pericolo per i passanti che avrebbero potuto scivolare. C’è stato anche chi oggi ha inscenato una singolare protesta a base di bolle di sapone nello stesso angolo dove si trovava Boris ieri.

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Chi non è potuto andare a Viareggio oggi si sta sfogando su Facebook lasciando commenti sulla pagina del negozio e invadendolo con foto di bolle di sapone e insulti. Per il 24 aprile sono stati addirittura indetti: un flash-mob bollicinoso di fronte al negozio, una più generica manifestazione di solidarietà a Boris, e la più partecipata “fare le bolle assieme a Boris davanti il 48” la cui colonna sonora sarà probabilmente questa. Con l’Internet non si scherza!1 Nel frattempo il proprietario del negozio tenta di correre ai ripari e alla Nazione ha dichiarato che è stato solo un momento di rabbia ma che sono pronti a chiedere scusa a a Boris.

E’ stato un momento di rabbia, un episodio che è degenerato e abbiamo sbagliato, lo riconosco. Ma non volevamo finisse così. Noi lavoriamo con i giovani, vogliamo farli divertire, un po’ come fa Boris”. Perché allora tanta violenza su un uomo indifeso, amico e amato dai bambini? “In realtà Boris era due giorni che si era trasferito qui davanti a noi, già da mercoledì, siccome tirava molto vento, e le sue bolle sono molto grandi, gli abbiamo chiesto se poteva spostarsi un po’ più in avanti perché i maxi palloni si infrangevano sui vetri sporcandoli. Ma lui ci ha dato di fascisti, più volte. Il giorno successivo (ieri, ndr), stessa cosa. Solo che con lui c’erano persone pronte a riprendere la scena. Sembrava tutto organizzato, ci siamo sentiti vittime di una trappola. Comunque, riconosciamo di aver sbagliato, e siamo pronti a chiedere scusa e stringere al più presto la mano a Boris

Nella speranza che tutto si risolva come una bolla di sapone non resta che registrare l’interesse per la vicenda da parte dell’ispettrice Selvaggia Lucarelli, che nel tentativo di “fare brutto” ha telefonato al negozio sperando che le dicessero chissà cosa ma è rimasta a bocca asciutta.

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Presto, create l’evento miss maglietta bagnata Viareggio in solidarietà con Boris!1

I TWEET PER #IOSTOCONBORIS –


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