Mediaworld e il senso di Selvaggia Lucarelli per il lavoro altrui

Da quando è iniziato il processo per le foto di Clooney rubate la Lucarelli fa sempre più fatica a trovare persone che la aiutino col cellulare. Ed è costretta a rivolgersi a Mediaworld, ma il servizio è troppo caro

selvaggia lucarelli andrea natali

Provate a chiedere che lavoro fa Selvaggia Lucarelli, vi potreste sentire rispondere che fa: la blogger oppure l’opinionista/giudice in alcuni programmi televisivi come Ballando con le Stelle e in altri ancora più imbarazzanti come Eccezionale Veramente. In passato la Lucarelli (che non è riuscita a passare l’esame di giornalista) ha lavorato per quel covo di premi pulitzer che è Libero e ora collabora con il Fatto Quotidiano. Nel tempo libero, ovvero quando non si occupa di fare l’avvoltoio sulla vita di Sara Tommasi o a prenderle dall’Internet perché parla della Cristoforetti, scrive di “gossip” il che significa scrivere opinioni inutili riguardanti la vita altrui con lo scopo di creare qualche polemica in modo da attirare l’attenzione su di sé.

selvaggia lucarelli mediaworld - 1

SEGNI PARTICOLARI: PARLO A CASO – Quando non è troppo impegnata a chiedere al Sindaco di Gela le scuse per un gesto compiuto dai tifosi della squadra di calcio e le passa l’indignazione per essersi sentita rispondere che il sindaco ha cose più importanti a cui pensare e che non ha intenzione di chiedere scusa la Lucarelli dispensa anche consigli – gratuiti – su come le aziende dovrebbero gestire i propri affari. Di recente è successo che la Lucarelli se la sia presa contro Mediaworld, la nota catena di elettronica di consumo. A quanto pare esiste un tariffario con i prezzi per le consulenze di base che gli addetti alla vendita possono prestare ai clienti. Si va dall’applicazione della pellicola protettiva al trasferimento della rubrica e dei dati fino al corso di prima emergenza sull’uso del dispositivo. Si tratta cose che si pagano anche altri  punti vendita, provate a cambiare una sim e chiedere il trasferimento dei nominativi  della rubrica (operazione che si può fare semplicemente trasferendo i dati da una sim all’altra usando il bluetooth di due cellulari) e vedete se tutti ve lo fanno gratis. Tu chiamale se vuoi, politiche aziendali, ma definirle prezzi da sanguisuga sembra davvero eccessivo. Non ti stanno bene? Esercita il tuo diritto di consumatore e vai da un’altra parte oppure rivolgiti all’amico nerd di turno.  Magari è la stessa persona in grado di recuperare la password di una casella di posta e mandarti le foto della festa da quel tuo amico che ha la villa sul lago che pensavi di aver perso.

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In fondo se ci pensate, è un po’ lo stesso discorso che si potrebbe fare per le opere della Lucarelli, non ti piacciono? Non leggerle. Selvaggia, un consiglio, se a Mediaworld ti fanno pagare troppo tu dì loro che li paghi in visibilità. Ok?

 

 

Un commento per “Mediaworld e il senso di Selvaggia Lucarelli per il lavoro altrui”

  1. Gufo scrive:

    Lucarelli, dovrei formattare il computer e installare sistema operativo e programmi, quando te lo porto?

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