Simona Tagli contro il gay pride a difesa della famiglia naturale

A 52 anni suonati l’ex soubrette si affaccia nel mondo della politica per combattere le piste ciclabili e il gay pride. Per la battaglia contro l’energia elettrica c’è ancora tempo.

simona tagli comunali milano gay pride - 2

Simona Tagli, i più giovani non sapranno nemmeno chi è, ha deciso di scendere in campo con Fratelli D’Italia e di candidarsi a Milano per un posto in consiglio comunale. Siccome è più o meno da metà anni Novanta che la Tagli non fa nulla in televisione (se si esclude una partecipazione all’Isola dei Famosi 2006) ha dovuto trovare qualche argomento per far parlare di sé. E non ci ha messo molto visto che alla Zanzara ha ribadito la sua contrarietà al gay pride e di essere a favore della famiglia naturale.

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LE PISTE CICLABILI SONO CONTRO LA FAMIGLIA NATURALE – La soubrette (con un presente da parrucchiera), che per qualche strano motivo pur essendo una fan dichiarata di Silvio Berlusconi ha scelto di candidarsi con Giorgia Meloni (forse non si era accorta della differenza?) ha un programma elettorale di tutto rispetto. Oltre alla già citata difesa della famiglia e della “normalità” che, precisa, a volte può andare di pari passo con la trasgressione ma quasi mai con l’omosessualità (e men che meno con le famiglie omosessuali) uno dei punti chiave della campagna elettorale della Tagli è lo slogan “meno piste ciclabili” perché a Milano non siamo ad Amsterdam e i cittadini milanesi hanno fretta perché il tempo è denaro:

Mi capita ogni giorno di rimanere imbottigliata nel traffico. La città dovrebbe viaggiare veloce. Invece è sempre congestionata, tra aree chiuse al traffico come Piazza Castello e i cantieri delle piste ciclabili. E questo danneggia i commercianti.

Naturalmente non sarebbe un programma a tutto tondo se Simona Tagli non avesse dedicato anche un pensiero alle vittime indifese della nostra società: i poveri? i senza tetto? i rifugiati politici? i bambini orfani? No, gli animali maltrattati. A Milano ci sono troppe persone senza cuore che non se ne curano, ha fatto sapere.

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