Magalli, Raffaella Carrà e i giornalisti che devono spalare letame

Magalli ha attaccato Raffaella Carrà o The Voice of Italy? Lo sfogo del conduttore per i “titoloni” dopo le sue dichiarazioni a Una domenica da leoni

magalli selfie morandi 1

Ieri Gianfranco Magalli a Una domenica da leoni ha parlato di The Voice e di Raffaella Carrà:

“The Voice, come Forte Forte Forte, lavorano con gli scarti degli scarti degli scarti. Ce n’è uno che è il migliore, gli scarti del primo vanno nel secondo e quelli del secondo vanno nel terzo. Si fanno programmi con gli scarti di tre programmi precedenti. Lo devi sapere cosa vai a fare, proprio perché sei la Carrà non lo vai a fare”.

Il Mattino ha riportato la notizia in questo modo:

magalli raffaella carrà the voice

E Magalli non ha gradito tanto da dedicare al quotidiano un post al veleno su Facebook:

Ci sono giornalisti che dovrebbero veramente cambiare mestiere ed andare a spalare letame, il che non li discosterebbe molto da quello che fanno attualmente.
Oggi pomeriggio sono stato ospite da Giletti in una puntata del suo programma dedicato alla Carrà.
Io sono amico di Raffaella da 40 anni, abbiamo abitato vicini, le ho venduto la casa in cui abita e sono stato l’autore di una trasmissione televisiva e di alcune sue canzoni di successo. Siamo amici e ogni tanto ci vediamo a cena a casa di Gianni Boncompagni. Insomma, siamo amici e nel corso del programma ho parlato solo bene di lei e della sua bella carriera, difendendola anche da Vittorio Feltri che in un articolo le suggeriva il pensionamento.
Quando si è parlato di The Voice mi sono limitato a dire che un talent che nasce per ultimo è costretto ad utilizzare artisti scartati dagli altri talent.
È sbagliato? È una cattiveria? È un attacco alla Carrà? Non mi pare, ma l’articolo che vi allego la racconta diversamente, dando l’ennesimo esempio di giornalismo da due soldi.
Lo stesso giornalismo che se Paolo Fox fa un educato rilievo a Marcello in trasmissione, lo racconta scrivendo: “Fox massacra Magalli”. Perché l’importante è esagerare, magari mentire, ma essere sempre sensazionalistici.
Chi volesse la conferma di quanto ho detto si guardi la replica su Rai Replay e capirà quanto deve essere triste sognare di fare i giornalisti e invece rimestare nel letame.

In realtà è stata Platinette ad attaccare la Carrà:

“Tu torni in una trasmissione che hai abbandonato per fare un talent tutto tuo. Poi da Forte Forte Forte torni indietro, fai il passo della gambera e torni a fare The Voice. Possiamo dire che è andato male anche questo? Poi, per continuare a fare un mestiere, bisogna informarsi e essere al passo coi tempi. Io non la trovavo perfettamente integrata a The Voice. Lei era la regina e gli altri dovevano essere i sudditi, era evidente. C’è stata una gaffe di Bob Marley scambiato con Bob Dylan ricordando l’uno per l’altro. Quello che non va è quando si vuole essere al passo coi tempi senza doverne avere la necessità. La Carrà non ha bisogno di dimostrarsi moderna, è un prototipo che non ha più bisogno di fare revisioni nel corso del tempo”.

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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