L’incredibile complotto del cavolo cinese

Aiuto i cinesi stanno vendendo cavoli fatti con la cera!1 A quanto pare in molti sull’Internet – ma non in Italia – credono che ci sia un fiorente mercato di cavoli contraffatti made in China. In realtà si tratta di una nota forma d’arte giapponese

cavoli cinesi contraffatti - 2

Tra le tante cose per cui i cinesi sono famosi (nel bene e nel male) c’è il fatto che sono dei geni del commercio e riuscirebbero a vendere qualsiasi cosa magari anche con metodi truffaldini proprio come si dice dei napoletani. La seconda è che sono abilissimi a sfornare prodotti che sono imitazioni perfette degli originali (forse perché anche molti “originali” vengono prodotti in Cina?). La storia del cavolo cinese è una vera e propria leggenda metropolitana che unisce queste due caratteristiche (vere o presunte che siano) dei commercianti cinesi. A quanto pare infatti sull’Internet sono in molti a credere che i cinesi stiano tentando di piazzare sul mercato degli ortaggi dei cavoli che però non sono veri cavoli ma perfette riproduzioni in cera.

Buzzfeed ci racconta che esistono persone che credono che questi cavoli “sintetici” fatti con la stessa tecnica con cui Madame Tussaud ha popolato i suoi celeberrimi musei vengano venduti sui mercati di tutto il mondo come veri cavoli. Qual è il vantaggio? Ci vuole molto meno tempo a farne uno che a coltivare un cavolo. Certo, però un operaio addetto alla produzione di cavoli finti può farne solo uno alla volta mentre coltivandoli se ne possono far crescere centinaia contemporaneamente. Inoltre il cavolo non è un vegetale così costoso o difficile da coltivare da rendere necessario questo sofisticato procedimento di falsificazione. Potrei capire per un tartufo, ma per un cavolo? Eppure la verità è un’altra. I cavoli di cera sono prodotti sì per essere venduti ma non per finire sulle nostre tavole bensì per essere utilizzati nelle “dimostrazioni” dei ristoranti. Avete presente quando nei ristoranti delle località turistiche spesso il menù è accompagnato da una fotografia del piatto? Oppure quando al ristorante All-you-can-eat giapponese di turno sul menù ci sono le foto che vi aiutano a capire cosa è effettivamente un Chirashi? Ancora: da McDonald’s non ci sono forse le famose foto dei cibi? Ecco, in Giappone fanno la stessa cosa solo che preferiscono utilizzare dei modellini – a scala 1:1 – delle varie pietanze.

Si tratta di una moda che ha iniziato a diffondersi negli Anni Venti ma che ha davvero preso piede intorno agli Anni Cinquanta. E non è che fare un cavolo di cera sia una cosa economica: le imitazioni possono costare anche svariate centinaia di dollari, in base al livello di dettagli e alle dimensioni. Dopotutto si tratta di una forma d’arte ed alcuni sono indubitabilmente dei veri e propri capolavori. Non c’è da stupirsi che vengano anche organizzati corsi per insegnare ai turisti (ma non solo) come realizzare le copie perfette dei cibi. Un po’ come si insegna l’arte dell’ikebana o la calligrafia insomma. Su YouTube ci sono letteralmente centinaia di video dove maestri e principianti si cimentano nell’arte del fake food. A quanto pare il cavolo è un po’ il livello base, il prodotto più semplice da fare con la cera.

Ciononostante ci sono diverse persone, sull’Internet, disposte a credere che quest’invenzione giapponese sia stata copiata dai cinesi che ora starebbero producendo “su vasta scala” cavoli contraffatti (ovvero di cera) da vendere sui mercati occidentali spacciandoli per Bio. Il vantaggio è che non essendo veri non hanno una data di scadenza e quindi possono essere conservati a lungo (a patto di non metterli al sole perché si fondono).

cavoli cinesi contraffatti - 1

È incredibile, scrivono a Buzzfeed, come questa bufala si stia diffondendo nonostante sia palese che le cose non stanno così. In Italia a quanto pare ce la siamo risparmiata, ma non preoccupatevi, dobbiamo solo aspettare che qualcuno scopra che in Cina fanno delle mozzarelle di bufala finte fatte di cera e il gioco è fatto. Cominciate il conto alla rovescia.

0 commenti per “L’incredibile complotto del cavolo cinese”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche