Il ristorante dove si mangia rigorosamente nudi

Stanchi di imbrattarvi la camicia con la coda alla vaccinara? Non riuscite a sbirciare nella scollatura della ragazza all’altro tavolo? Il ristorante nudista a Cerro Maggiore è quello che fa per voi!

ristorante nudista cerro maggiore

Venerdì apre a Cerro Maggiore, un paese di 15 mila abitanti sulla Milano-Laghi, un ristorante decisamente particolare. Si chiama «L’Italo Americano» ed è il primo locale nudista. Si mangia tutti nudi insomma. Ma da dove nasce questa iniziativa? Dal business ovviamente, ma ancor più dalla crisi, come racconta La Stampa:

Tutta colpa dell’apertura del maxi centro commerciale di Arese, che ha massacrato gli altri esercizio della zona. Così al signor Romeo («Scriva solo il cognome,per favore». Va bene, ma questo è il nome… «No, è il cognome. Il nome è troppo particolare»), titolare de «L’Italo Americano», ambiente Anni 60, ristorante con pista da ballo per quattro salti dopo cena con musica dal vivo,è venuta l’idea: «Visto che stiamo perdendo clienti, le possibilità sono due. O chiudere o trasformare il ristorante in un locale di nicchia. Preferisco giocarmela».La nicchia è per ora il venerdì:«Se va bene, diventerà la regola. Altrimenti, faremo qualche serata ogni tanto».

Ma non pensate che «L’Italo Americano» sia l’occasione per collezionare foto e video da portare a casa e riguardare nei momenti di “solitudine”. Infatti c’è un oggetto fondamentale nella vita di tutti che sarà vietato:

L’abbuffata la si fa nudi nati.Visto però che a Cerro Maggiore della gente che va in giro senza neanche un perizoma darebbe nell’occhio (e non solo lì, si suppone), al ristorante si arriverà vestiti, poi ci si spoglierà in un separé. Consigliato portarsi un marsupio per gli oggetti indispensabili tipo portafogli e fazzoletto, vietato il cellulare non perché, come ammoniva Cipriani sui menu dei suoi ristoranti, il suo uso fa scuocere il risotto ma per evitare che qualcuno possa immortalare qualcun altro in tenuta adamitica. Il locale fornisce i teli usa-e-getta per coprire poltrone e divanetti.La Prealpina, che ha dato la notizia, si chiedeva come l’avrebbero presa in paese. Il signor Romeo conferma che,in effetti, qualche perplessità c’è. «Molti ne parlano come seil ristorante fosse un locale per scambisti. “Ah, si viene a fare sesso”, mi ha detto un amico. E una signora, cliente abituale, mi ha informato che non ci avrebbe più messo piede.Per inciso, era la stessa ch mi aveva proposto di vivacizzare le serate con un suo numero di lap dance. Il punto è che qui c’è molta confusione fra il naturismo e il sesso», insomma siamo sempre alla provincia italiana porcellona e maliziosa da film di Tognazzi. E dire che Romeo, che di suo non è né nudista né naturista,è un integerrimo padre di famiglia, cattolico praticante…«Lo scriva, per favore: non c’è nulla di sporco, rispettiamo tutte le leggi e ci sarà chi vigilerà perché non succede nulla di men che corretto. Il primo che becco a fare una fotografia o ad allungare le mani lo sbatto fuori subito»

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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