Emma parla dell’incidente tra treni in Puglia

Emma in un’intervista al Corriere racconta cosa pensa della tragedia in Puglia che ha ucciso 23 persone: “I politici accorrono solo quando ci sono i morti”

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Emma Marrone in un’intervista al Corriere racconta cosa pensa della tragedia in Puglia che ha ucciso 23 persone:

«Sono in vacanza, ma continuo a informarmi. Sui giornali on line e sui social ho visto quella foto dei due treni dall’alto. Quando ho capito che era accaduto nella mia Puglia è stato un colpo», racconta Emma, la popstar che dai localini del Salento ha conquistato prima «Amici» nel 2010 e poi vari dischi di platino. Che le dice quell’immagine adesso? «Qualcosa di tremendo, racconta di una tragedia e di un’ingiustizia per quelle vittime e per le loro famiglie. C’è chi ha perso un compagno, un figlio, un amico, un parente…Preferirei però partire da come è stata affrontata questa tragedia dai pugliesi. Non lo dico per campanilismo, ma è la realtà dei fatti. Ho visto un lavoro di squadra coordinato che ha coinvolto ospedali, vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari. È uscito lo spirito e il cuore dei pugliesi. Questo è il Sud: se c’è da buttarsi fra le macerie nessuno si tira indietro».

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Non c’è rabbia? «Sono certa che dopo il dolore arriverà anche quella. La gente si deve incazzare». Adesso scatta la caccia al colpevole?«Ci saranno sicuramente delle responsabilità, ma non mi interessa “ammazzare” anche chi sarà riconosciuto colpevole dopo le indagini. Non dobbiamo attaccarci alla ricerca dell’errore umano o del guasto tecnico». Quindi? «È inaccettabile che nel 2016 ci siano ancora tratte ferroviarie con chilometri in cui c’è un binario unico. I politici accorrono solo quando ci sono i morti. Adesso non servono,sono inutili. Sento già arrivare il pregiudizio contro il Sud,non solo la Puglia: ignoranti e sempliciotti, gente rimasta al carretto. Sembra che queste terre siano soltanto una risorsa da sfruttare per il grande cuore delle persone e per il mare da giugno ad agosto».Ci racconti la Puglia e il Sud visti da chi ci è cresciuto…«Ci sono problemi che non vengono mai affrontati. Si è parlato mille volte di fondi e distanziamenti per realizzare opere fondamentali, ma poi non si capisce perché quei soldi si perdano per strada e i finanziamenti non arrivino mai.fino in Salento. Io andavo a scuola in corriera, ma molti amici andavano a Leuca su convogli simili. La rete è completamente inadeguata e pendolari e studenti sono abbandonati.E con questa tragedia sono state proprio queste categorie dimenticate a pagare per questi ritardi che ci portiamo dietro non da anni, ma da generazioni». È anche per questo che lei non vive più in Salento ma ha casa a Roma?«Ci sono un paio di collegamenti aerei al giorno e il Freccia Rossa esiste soltanto sulla carta: da Roma a Lecce ci vogliono sei ore e mezza perché dopo Salerno la rete ferroviaria non è in grado di sostenere l’alta velocità. Come fai a lavorare stando collegato al resto dell’Italia?». Lei, Alessandra Amoroso,Negramaro, Caparezza… gli artisti pugliesi rimarcano più di altri le proprie origini. Vi siete sentiti?«Non ho sentito nessuno. Sono interdetta. Ma se qualcun ovolesse fare qualcosa, io ci sono, sono in prima linea».

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