Paola Ferrari e quelli che ci spiegano l’attentato di Nizza

Ritorna a grande richiesta il corso a fascicoli per diventare esperti di analisi del terrorismo. In questo numero: come evitare i futuri attacchi terroristici. Ce lo spiegano Paola Ferrari e Gabriele Parpiglia!

paola ferrari nizza twitter - 1

Non abbiamo nemmeno fatto a tempo a finire di seguire il nostro corso per diventare capostazione per corrispondenza via Facebook che dobbiamo abbandonare gli studi per diventare esperti di misure per combattere il terrorismo. E così torniamo alle sudate carte di quel corso all’Università dell’Internetto che avevamo iniziato a seguire ai tempi di Charlie Hebdo ma del quale non riusciamo mai a dare l’esame. Troppe cose da imparare, troppe opinioni da ostentare. Troppi morti. No, quest’ultima cosa non è affatto un problema.

paola ferrari nizza twitter - 1

PAOLA FERRARI HA UN’IDEA BRILLANTE – La prima a salire in cattedra è Paola Ferrari, che su Twitter parte baldanzosa: punto uno della guerra al terrorismo: sospendere il passaporto europeo ai magrebini arrivati negli ultimi vent’anni. Figli compresi. “Magrebini” è un termine, spesso usato in modo spregiativo (ma facciamo finta che Paola non lo faccia) che indica le persone che provengono da un’area geografica ben precisa (il Maghreb) che comprende gli stati dell’Africa Nord Occidentale (quindi Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania) e non tutto il mondo islamico. Questo ovviamente partendo dall’assunto (sbagliato) che il problema siano tutti i musulmani in generale e che quindi tutti i cittadini islamici siano potenziali terroristi. E se un terrorista, come ad esempio era il caso di Mohamed Atta fosse stato di origine egiziana? Oppure, come Osama Bin Laden, fosse stato di origine Saudita?

paola ferrari nizza twitter - 3

Ma naturalmente il punto della questione è un altro. Come fanno notare gli Opinion Lidl scorrendo la lista degli ultimi attentatori dell’ISIS noti alle cronache non solo non troviamo nessun maghrebino in senso stretto (c’è un siriano, ma è arabo) ma vi sono invece molto cittadini francesi e belgi. Ovvero persone che in base alla Proposta Ferrari non sarebbero state espulse. Questo per quanto riguarda i metodi di prevenzione.

paola ferrari nizza twitter - 5

TUTTI ABBIAMO UN’OPINIONE, NON SEMPRE È OPPORTUNA – Il punto è, ribadisce l’illuminata Paola, che noi rispondiamo con le cerbottane mentre loro ci hanno dichiarato guerra facendo a pezzi donne e bambini. Ma la Ferrari non è certo l’unica a tenere lezioni su come si dovrebbe (o non si dovrebbe) rispondere alla minaccia del terrorismo. Del resto non sappiamo ancora il movente Mohamed Lahouij Bouhlel ma possiamo riunirci a riflettere con Gabriele Parpiglia, che in quanto esperto di gossip ha le idee chiare: per difendersi ci vuole sangue freddo e forse Donald Trump non è un pazzo quando dice “Fuori dagli USA i musulmani estremisti” (gli altri terroristi, quelli bianchi invece sono ok).

gabriele parpiglia nizza twitter - 6

Un camion correva a zigzag per 2 km, ripeto 2 km, e si scagliava contro una folla fatta anche di bambini. #nizza Succede che torna la guerra e torna scientificamente quando la Francia abbassa la guardia e la difesa (dopo gli Europei di calcio dove l’allerta era massima) e loro, i furbetti, attaccano. E come attaccano? Con mezzi ignoranti, incalcolabili, imprevedibili,forse prendendo davvero spunto dai film o da riunioni dove diranno: ‘Dai tu muori in nome della tua religione sul camion. Mi raccomando però mira i birilli che sorridono e stendili prima di esser steso tu’. Non crediate che possa essere diverso da così. Una guerra ignorante. E domani che succederà? Useranno un taxi pieno di tritolo? Faranno saltare una barca turistica? Un bus a due piani a Londra? Si mischieranno tra i fedeli in piazza al Vaticano? Faranno finta di prender un caffè nella hall di un hotel e si faranno esplodere? Sono i pensieri che facciamo tutti. La gara è capire quanto loro abbasseranno il tiro e non quanto si ingegneranno pensando ‘alto’ per attaccare e fregare chi sorveglia. Sorvegliare quegli uomini che hanno avuto il permesso di poter vivere in Nazioni dove sono stati accolti… per poi uccidere gli uomini di quelle stesse nazioni che li hanno accolti. L’attentatore infatti era franco tunisino. I turisti  sono ora in fuga. Una guerra fatta di principio e combattuta con mezzi ignoranti difficilissimi da combattere. Siamo sicuri che le parole di Donald Trump ‘Fuori dagli USA i musulmani estremisti; siano parole sbagliate?’. Capisco che ci vuole sangue freddo per difendersi. Ma qui si parla di sangue sparso per terra e di dolore e sorrisi spenti. Soprattutto quelli dei bambini #peace #prayfornizza🇫🇷

Proseguiamo il nostro corso. Qualcuno vi accusa – a torto – di aver pubblicato una foto troppo cruda? Potete fare come Selvaggia Lucarelli, che dopo aver postato la foto del corpo (coperto da un telo) di una delle piccole vittime, scrivendo la frase strappalagrime di rito.

selvaggia lucarelli nizza bambino - 1

E ha pensato bene di rispondere alle numerose critiche facendo l’hipster dei cadaveri dei bambini. Della serie, io ascoltavo i Radiohead quando ancora non erano mainstream. Solo con i morti.

selvaggia lucarelli nizza bambino - 2

Well done

Sempre per rimanere in tema bambini, se non avete lo stomaco abbastanza forte per spargere le cretinerie sul False Flag e sulle vittime che non sarebbero tali perché figuranti e attori prezzolati allora potete, per completare il corso con il massimo dei voti, spacciare la bufala che al Gaslini hanno bisogno di sangue per curare i bambini feriti a Nizza. Non ci guadagnerete nulla se non un po’ – immeritata – notorietà.

nizza bambini sangue bufala - 2

 

E per finire, potrete dimostrare tutto il vostro affetto per le vittime nonché la vicinanza con i parenti lamentandovi del fatto che hanno cancellato il vostro programma preferito. Buon appetito, sciacalli.

SuperstarzGallery clicca per ingrandire le immagini

0 commenti per “Paola Ferrari e quelli che ci spiegano l’attentato di Nizza”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche