#Iodonnaconglishorts: la polemica di Selvaggia Lucarelli con “Io Donna”

Continua ad infuriare la polemica sul commento apparso su Io Donna in merito agli shorts di Chloe Moretz e coinvolge una vecchia conoscenza miracolata dall’Internet

paola caruso selvaggia lucarelli iodonnaconglishorts - 7

Io Donna del Corriere della Sera ha pubblicato qualche giorno fa uno di quegli inutili articoli su come si vestono le celebrità d’estate. Solo che l’autrice delle didascalie ha voluto osare un po’ troppo e parlando di Chloe Moretz e dei suoi shorts ha scritto “peccato non sia così magra da poterli indossare con disinvoltura“.  Un concetto peraltro ribadito in un pezzo del Corriere a firma di Paola Caruso dove la giornalista definisce quelle dell’attrice americana “due cosce belle piene”. Strano a dirsi sui social si è scatenata l’ira di coloro che hanno visto – a ragione – nella didascalia incriminata il solito esempio di bodyshaming.

paola caruso selvaggia lucarelli iodonnaconglishorts -2

A guidare la lotta dura e senza paura nei confronti degli sprezzanti commenti espressi dai giornalisti del Corriere c’è ovviamente Selvaggia Lucarelli. Che non ha perso l’occasione per stigmatizzare il modo in cui vengono date notizie riguardo a quei corpi femminili non allineati all’ideale di bellezza. Un commento del genere ci sta bene in qualche pagina Facebook di hater, ad esempio dalla Lucarelli, ma lei preferisce prendersela con il figlio di Belen,  e non sulle pagine di un giornale dedicato principalmente al pubblico femminile.

SuperstarzGallery clicca per ingrandire le immagini

In seguito alle rimostranze di mezza Internet che conta, di un articolo della modella curvy Elisa D’Ospina sul Fatto (anche lei era intervenuta sulla bacheca di Selvaggia)  e di tante donne Io Donna decide di editare il pezzo e correggere la didascalia incriminata.

paola caruso selvaggia lucarelli iodonnaconglishorts -3

E si scusa su Facebook con tutte le lettrici e i lettori giustificando la svista e la didascalia inappropriata con il troppo caldo in redazione.

paola caruso selvaggia lucarelli iodonnaconglishorts -4

Sulla pagina Facebook di Selvaggia interviene anche Paola Caruso, che secondo la Lucarelli sarebbe anche l’autrice della didascalia incriminata. Ma in realtà il pezzo, che dopo la correzione è a firma della redazione ma inizialmente – riporta il Daily Beast – era stato firmato da Michela K. Bellisario.

paola caruso selvaggia lucarelli iodonnaconglishorts -1

Ma anche se non è la Caruso l’autrice del pezzo la Lucarelli ha deciso di fare guerra anche a lei, e le dedica un graffiante passaggio nello status dove aggiorna i suoi lettori sulla vicenda delle cosce della Moretz.

c) mentre la rivista si scusava, la redazione di Io donna non pareva così allineata. Una di loro nella mia bacheca ha scritto che la polemica era ormai fine a se stessa e “continuate a fare click!”, rallegrandosi in sostanza del fatto che l’aver dato della cicciona a una ragazzina generasse traffico sul sito di Io donna. L’altra, Paola Caruso, già autrice di un paio di pezzi sul Corriere sulla forma fisica dell’attrice in questione, ha dato il suo contributo alla discussione scrivendo “Nominata da te, ora mi sento una vip!”, roba che neppure una bimbominkia dei Modà. Aggiungo che in privato mi ha scritto di essersi tanto divertita per questa polemica. Aggiungo pure che i suoi pezzi, mi spiace dirlo, sono un concentrato di strafalcioni e errori grammaticali che Flavia Vento in confronto è Ernest Hemingway. ( come si fa a iniziare un pezzo scrivendo, a proposito della solita attrice, “sui social la criticano DI essere grassa”???).

Era effettivamente un po’ che non sentivamo parlare di Paola Caruso. Esattamente da quando, nel 2010, annunciò di voler fare uno sciopero della fame e della sete perché dopo sette anni di collaborazione con la testata (da precaria) non era stata assunta al Corriere della Sera e perché al suo posto – raccontava – era stato assunto qualcuno che – lasciava intendere – non aveva alcun merito ma anzi era un raccomandato. Lotta dura contro l’editore, odio per il collega raccomandato “ingiustamente” assunto e tanti piagnistei. All’epoca Paola ottenne immediatamente la solidarietà di quasi tutta la blogosfera (esisteva ancora, incredibile) e non si sa se grazie alla solidarietà dell’Internet o allo sciopero della fame venne assunta in RCS. Ce la ritroviamo così sei anni dopo a difendere le scelte stilistiche della Redazione di Io Donna e a parlare di cosce belle piene e altre amenità. Dopo sette anni da precaria e sei da assunta l’Internet si sarebbe aspettato di più da Paola che vederla prendere pesci in faccia sulla bacheca di Selvaggia Lucarelli. Ma soprattutto ci si sarebbe aspettati che la Caruso, oggetto di numerose “cattiverie” e malignità nei confronti del suo sciopero della fame (pensate, ad un certo punto voleva diventare la bandiera del precariato nel mondo del giornalismo ma poi non se n’è fatto nulla) avesse maggiore comprensione nei confronti delle vittime di altre critiche insensate.

 


0 commenti per “#Iodonnaconglishorts: la polemica di Selvaggia Lucarelli con “Io Donna””

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche