Quello che picchia un carabiniere perché non lo vuole arrestare

“Per favore, arrestatemi. La mia vita, da uomo libero, non ha più senso perché la mia ragazza, bellissima, mi ha lasciato per un altro, e senza di lei, meglio il carcere”

carabinieri

“Per favore, arrestatemi. La mia vita, da uomo libero, non ha più senso perché la mia ragazza, bellissima, mi ha lasciato per un altro, e senza di lei, meglio il carcere”. E’ stata questa la singolare richiesta che un giovane di Gela, Grazio Pizzardi, di 20 anni, disoccupato, ha rivolto, stamani, all’incredulo e sbigottito piantone della caserma dei carabinieri del comando territoriale di via Venezia. E quando il militare gli ha detto che se non aveva commesso reati non c’erano i motivi per eseguire l’arresto, il giovane è andato su tutte le furie. Ha estratto dalle tasche un coltello a serramanico e ha minacciato di morte il piantone e gli altri carabinieri richiamati dal trambusto. Grazio Pizzardi, prima di essere bloccato ha sferrato calci e pugni e spaccato il tavolo di marmo di uno degli uffici. Alla fine è riuscito a farsi arrestare e portare in carcere, come chiedeva, ma con l’accusa di oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e danneggiamento.

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

0 commenti per “Quello che picchia un carabiniere perché non lo vuole arrestare”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche