Quelli che fanno sesso al museo di Garibaldi

A Roma un inaspettato amplesso consumato platealmente all’ultimo piano del museo, durante l’orario di apertura. E telecamere attive nel museo registrano tutto

sesso al museo

Cosa fare in un caldo e noioso pomeriggio di agosto? Meglio non imitare l’ideona avuta da una coppia a Roma che ha pensato bene di concedersi un po’ di sesso al museo, come racconta il Messaggero:

L’altro giorno al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina una giovane coppia di visitatori italiani ha fatto sesso in una sala del percorso espositivo in pieno orario d’apertura. Un raptus di libido scatenato dalla vista della originaria camicia rossa di Giuseppe Garibaldi? È fin troppo semplice fare dell’ironia, se non fosse chel’episodio richiama l’attenzione sul museo comunale incastonato nelle sale di Porta San Pancrazio al Gianicolo, in consegna alla Sovrintendenza capitolina, che già in passato ha collezionato vicende di falle nella sicurezza, come quando una lavoratrice in servizio presso la biglietteria si è vista minacciare pesantemente e derubare di soldi e attrezzature. Stavolta, nessun furto o aggressione, ma un inaspettato amplesso consumato platealmente all’ultimo piano del museo.

Peccato che i due siano stati beccati:

I fatti risalgono a domenica 7 agosto. Erano ormai passate le 17 (il museo avrebbe chiuso alle 18). A quell’ora, la biglietteria, di prassi, ha già chiuso, ma il pubblico all’interno può continuare la visita fino all’orario d’uscita. Metti l’impeto di Goffredo Mameli, l’eroismo di Enrico Dandolo, metti l’eccitazione per quei giorni del 1948 animati diardore repubblicano contro i francesi,e gli amanti non hanno avuto piùfreni inibitori. Ad immortalarli, però,il circuito di telecamere attive nelmuseo, collegate direttamente conla centrale di monitoraggio comunaleallestita a Palazzo Braschi. Da cui sarebbe partita la segnalazione alla direzione dei musei civici. Incredulità, imbarazzo. Quello che è successo nelle sale nel frattempo è facilmente intuibile, come si apprende da fonti della Sovrintendenza capitolina. L’affluenza nel pomeriggio non aveva raggiunto grandi numeri, e il personale in servizio, che seguiva man mano l’uscita dei pochi visitatori, si ricordava distintamente della coppia entrata poco prima. E il controllo di routine delle sale è stato fatale per ritrovarsi di fronte alla performance d’arte amatoria. Gli amanti spossati si sono ricomposti a fatica. Raccolti i vestiti, sono corsi via. Al personale del museo, l’amarezza dell’episodio e l’incombenza di ripulire i “resti” della passione

(Immagine di copertina da repertorio)

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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