Solidiarietà per il terremoto? La stai facendo male. Malissimo

Anche oggi, grazie al terremoto in provincia di Rieti l’Internet ha saputo rifulgere in tutto il suo splendore

terremoto social

Anche il terremoto può essere un evento social, un’occasione poter parlare di sé. Questa mattina sono stati in molti i cittadini italiani, utenti di Facebook o Twitter a dare il meglio del loro meglio. In fondo per la maggior parte delle persone il terremoto è qualcosa che accade nelle vite degli altri e la distanza non aiuta ad essere empatici. Uno si aspetta però che certi commenti siano confinati all’interno di pagine e gruppi di “black humour” ma evidentemente a volte qualcosa sfugge anche alle persone “normali”.

Uno di questi è Simone Coccia il fidanzato di Stefania Pezzopane è già accorso ad Amatrice a portare i soccorsi e non si fa mancare il selfie di rito (prontamente rimosso). Ma c’è anche l’anonima ragazza che poco prima del terremoto si stava scattando qualche selfie sexy e ci ha tenuto lo stesso a pubblicarli. Vorrai mica che la sua bellezza di quell’attimo vada perduta per sempre.

terremoto social selfie - 1

Oppure come la giornalista de La 7 Federica Torti che, animata da buone intenzioni e volendo fare un post sui consigli su come comportarsi durante il terremoto e su dove trovare rifugio durante l’emergenza ha corredato il post con uno suo scatto che la ritrae – in posa – sotto l’architrave di una porta. Il popolo della Rete, uscito di buon mattino assetato di sangue perché nessuno ha postato buongiornissimi e caffè in home non l’ha perdonata per questo tentativo molto maldestro e un po’ di cattivo gusto di informazione condita da autopromozione (ma non è lo stesso post un tentativo di autopromozione?)

 

terremoto social - 2

Rimanendo in ambito giornalistico è da segnalare l’imbarazzante lancio dell’Huffington Post Italia “”A” come il mese di Aprile e “A” come quello di Agosto, “T” come terremoto e come le tre” al quale manca giusto “doppia T come terremoto e tragedia”. Il pezzo di Giuseppe Fantasia si apre in effetti in maniera inconsueta stabilendo un improbabile parallelismo basato su lettere e orari con il terremoto dell’Aquila. 

“A” come il mese di Aprile e “A” come quello di Agosto, “T” come terremoto e come le tre, un’ora normale che da sette anni a questa parte è divenuta un simbolo per tutti gli abitanti dell’Aquila, gli aquilani, che in venti secondi si videro portar via case e oggetti, ma soprattutto persone, amici, parenti e quella quotidianità che da allora – era il 6 Aprile del 2009 – nonostante gli innumerevoli sforzi e sacrifici, non è mai tornata ad essere quella che era.

Probabilmente sarebbe bastato ricordare come anche l’Aquila fosse stata svegliata di notte per dare l’idea dell’ansia e della paura degli abitanti di Amatrice, il pezzo risulta essere involontariamente comico. Il lancio sui social invece non perdona:

huff post italia terremoto amatrice fail - 1

C’è poi chi come il rapper Achille Lauro coglie l’attimo (ha postato al momento del lancio della notizia del terremoto) facendo paragoni con una non troppo misteriosa valanga di neve piovuta a casa dell’amico suo.

achille lauro terremoto - 1

Continuando con le battutine fino a quando non si è reso conto che la situazione era ben più grave di quanto pensava, o di quanto era riuscito a comprendere al momento.

 

achille lauro terremoto - 2

E si vede costretto a cancellare tutto e a pubblicare un comunicato dove più che scusarsi attacca tutti quelli che l’hanno criticato e si arrampica sugli specchi (immaginiamo gli stessi sui quali è rotolata la valanga di neve a casa dell’amico suo).

achille lauro terremoto - 3

 

Ma il terremoto è diventato anche l’occasione per dei meme.  C’è anche chi al posto del Buongiornissimo kafèèè oggi ha dovuto annunciare un brutto risveglio. E chi ha fatto addirittura delle vignette:

I meme sul terremoto

terremoto epic fail

amatrix

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