Il cane salvato dal terremoto che difendeva i padroni sotto le macerie

Nello sgomento per la tragedia del terremoto anche la storia di un cane che sopravvive sotto le macerie aiuta a riportare un po’ di speranza

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Nello sgomento per la tragedia del terremoto in centro Italia anche la storia di un cane che sopravvive sotto le macerie aiuta a riportare un po’ di speranza. Ecco come il Giornale racconta il salvataggio di Bravo:

Ieri, nell’inferno di Amatrice, il personale di soccorso è entrato in una casa distrutta dal sisma per portare in salvo i proprietari. Con una zampa ferita, visibilmente zoppicante, il mantello pieno di polvere, un vecchio labrador è spuntato dalle macerie emettendo un flebile ringhio verso i soccorritori. «Bravo» (questo il suo nome), lo sguardo spaesato e senza alcun lamento, cercava di impedire ai militari di invadere quella proprietà che era anche sua e di difendere i suoi padroni, mezzi sepolti dai laterizi. Solo quando sono stati estratti dalle macerie si è lasciato mettere il guinzaglio con lo sguardo rivolto alle barelle che entravano nelle ambulanze. «Forza Bravo, non mollare», gli ha detto il carabiniere che lo ha preso in affido. Bravo lo ha guardato e poi si è rivolto nuovamente verso le ambulanze. Sembrava dicesse: «L’importante è che non ci mollino loro»

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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