Rudy: il cane che ha salvato la sua padrona dal terremoto di Amatrice

Anna quando Rudy l’ha trascinata fuori di casa non ha capito subito. Ma quando la sua abitazione le è crollata davanti per il terremoto…

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Tra le tante storie del terremoto che ha colpito Amatrice e il centro Italia c’è anche quella di Rudy, un cane particolarmente intraprendente che ha capito cosa stava accadendo e cose era necessario fare. Ecco il racconto del Fatto:

La sua casa è crollata ma lei è salva. Salva grazie al suo cane. È accaduto ad Amatrice la città devastata dal sisma. Anna, 24 anni dormiva quando alle 2.30 si è svegliata perché il suo cane, un pastore tedesco di nome Rudy abbaiava. Si è alzata, l’ha accarezzato per tranquillizzarlo ma Rudy continuava mentre in maniera insolita andava in su e in giù per la casa. Chissà, ha pensato Anna, forse non sta bene ed è tornata a dormire. Dopo mezz’ora Rudy le è andato vicino, l’ha afferrata per la maglietta e l’ha letteralmente tirata giù dal letto trascinandola verso la porta d’ingresso. A quel punto Anna si è preoccupata perché racconta: ”Rudy è un cane buonissimo non aveva mai avuto un simile comportamento”. Ha infilato un maglione, gli ha messo il collare, ha preso il guinzaglio ed è uscita fuori. Poco dopo, all’ora maledetta, la sua casa è crollata davanti ai suoi occhi. ”Ho perso tutto, amici e conoscenti di una vita, ma sono viva e lo debbo a Rudy. Ora dobbiamo pensare a sopravvivere, ci riusciremo”

Ma la storia di Rudy non è l’unica vicenda che riguarda un cane che ricorderemo quando parleremo di questo terremoto. Ci sono quelle dei cani “salvatori” che hanno salvato tante persone sotto le macerie, contenti di avere come ricompensa una pallina, come racconta il Corriere:

anche stavolta il loro super fiuto ha fatto la differenza tra le macerie. Cani specializzati ad annusare odori di persone che vengono fuori dai cunicoli di edifici crollati. I detective a quattro zampe, sono partiti per Amatrice e Pescara del Tronto fra i primi, al fianco dei loro accompagnatori di Soccorso alpino, Cnas, Corpo forestale, Guardia difinanza, Protezione civile, carabinieri. Sessanta vite salvate e 50 corpi ritrovati in cambio di un pezzetto di wurstel o una pallina, la ricompensa più gradita. Basta una minima traccia che affiora in superficie per condurli fino all’ammasso di pietre dove si nasconde una vittima intrappolata.Ne segnalano la presenza abbaiando. Per loro è un gioco. Li chiamano «cani molecolari». Meglio parlare di eroi.

o quella di Bravo, il cane che, come abbiamo raccontato ieri, sotto le macerie istintivamente ringhiava ai soccorritori per difendere da quelli che lui considerava estranei i suoi padroni, rimasti anche loro sepolti dai calcinacci della loro casa:

Ieri, nell’inferno di Amatrice, il personale di soccorso è entrato in una casa distrutta dal sisma per portare in salvo i proprietari. Con una zampa ferita, visibilmente zoppicante, il mantello pieno di polvere, un vecchio labrador è spuntato dalle macerie emettendo un flebile ringhio verso i soccorritori. «Bravo» (questo il suo nome), lo sguardo spaesato e senza alcun lamento, cercava di impedire ai militari di invadere quella proprietà che era anche sua e di difendere i suoi padroni, mezzi sepolti dai laterizi. Solo quando sono stati estratti dalle macerie si è lasciato mettere il guinzaglio con lo sguardo rivolto alle barelle che entravano nelle ambulanze. «Forza Bravo, non mollare», gli ha detto il carabiniere che lo ha preso in affido. Bravo lo ha guardato e poi si è rivolto nuovamente verso le ambulanze. Sembrava dicesse: «L’importante è che non ci mollino loro»

Rudy, Bravo e i cani molecolari. Meglio di molti uomini.

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

Un commento per “Rudy: il cane che ha salvato la sua padrona dal terremoto di Amatrice”

  1. Roberto Di Loreto scrive:

    Storia commovente

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