La più grande paura di Rocco Siffredi

Qual è la cosa che più teme Rocco Siffredi? L’ex pornostar la racconta in un’intervista a Vanity Fair. E parla anche della “brutta ricaduta” dopo l’Isola

rocco siffredi piange a playa desnuda

Tutti ricordiamo Rocco Siffredi all’Isola dei famosi, a Playa Desnuda, piangere e pensare a moglie e figli. L’ex pornostar parla in un’intervista a Vanity Fair di quel periodo di “purificazione” e racconta di aver avuto una brutta ricaduta:

Da tempo avevo nella testa l’idea di smettere. La prima volta l’ho deciso a quarant’anni. Non volevo rinnegare il passato, però desideravo che i miei figli crescessero sapendo che il loro papà era stato un attore porno ma non lo era più. Ho ricominciato perché andavo a mignotte tutto il tempo: donne, trans, vecchie. Mi sono capitate un sacco di situazioni assurde, qualcuna che mi riconosceva. A “L’Isola dei famosi”, tutte le notti ho guardato in alto, il cielo. Fino ad allora i miei occhi avevano puntato sempre davanti. Mentre ero là ho detto: “Basta, smetto”. Pensavo che quell’esperienza mi avesse purificato e, in un certo senso, è così. Ma è vero anche che ho avuto una ricaduta terribile. Questa volta non sono andato a cercare sesso in giro ma sono stato molto male. Avevo una voglia terribile di trasgredire, di tornare in quel mondo.

Ma quello che stupisce è la sua più grande paura. Siffredi racconta la fine di suo padre e spera di non ripeterla:

Mio padre era un uomo buono, gentile, ma inesistente. Non aveva nessuna ambizione a parte la figa. Faceva il cantoniere e il suo capo lo rimproverava spesso perché s’infilava in ogni casa con la scusa del bicchiere d’acqua, del caffè, sperando di trovare una donna sola. Mia madre era gelosa e ne ha sofferto fino all’ultimo. È morta di cirrosi per un’epatite mai diagnosticata. Stava per entrare in coma e lui flirtava con la signora del letto vicino. È l’ultima immagine che ho di loro insieme.

Di sesso a casa nostra non si era mai parlato ma, a un certo punto, cominciò a raccontarmi le sue avventure con una disinvoltura che metteva me in soggezione. Mi considerava un esperto. Mi spiegava delle anziane con cui ci aveva provato ai giardinetti, di quella che si era portato in stanza. Tutto, nei dettagli. È morto cinque anni fa e, ancora oggi, mi auguro di non fare la stessa fine. Mia mamma se n’era andata da un giorno e lui era già alla ricerca di una donna. Andava a trovare le vedove dei suoi amici che ancora stavano piangendo il defunto. È vissuto da solo gli ultimi vent’anni. È morto solo.

Rocco Siffredi piange a Playa Desnuda VIDEO

ROCCO SIFFREDI PIANGE: LA DIPENDENZA DAL SESSO – Rocco continua a parlare in un’altra sequenza: “Era l’unico modo per cercare una soluzione ai miei problemi. Io vorrei dare un messaggio ai miei figli perché credo che loro siano abbastanza sbalorditi. Le dipendenze sono una cosa bruttissima, purtroppo papà con lavoro che fa, eh, ha la dipendenza che ogni tanto va fuori di testa, anzi spesso – dice rivolgendosi ai figli- quindi deve tornare normale, sia quando ci siete che quando non ci siete. Quindi non vi preoccupate, faccio una bella terapia qui, in questa isoletta, acqua bella, bel vento, bel sole, poi torno a casa e sarò clean, nuovo”.

Rocco Siffredi e la promessa ai figli Video

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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