La storia dei disabili insultati al concerto di Fedez

Non c’era abbastanza posto (ma c’erano troppi accompagnatori), la zona riservata non era in posizione centrale e un addetto alla security ha insultato in ragazzi. Episodio spiacevole per un gruppo di disabili al concerto di Fedez e J.Ax

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Davvero una brutta esperienza quella vissuta da un gruppo di ragazzi disabili durante il concerto di Fedez e di J.Ax. Un momento, no, la brutta esperienza non è stato il concerto di J.Ax e Fedez, ma il fatto che durante il concerto un addetto alla sicurezza abbia detto “Ma tu guarda ‘sti handicappati di merda!” rivolgendosi alle persone disabili presenti nell’area riservata. Per fortuna dopo l’intervento dei Carabinieri le cose sono tornate alla normalità.

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VORREI MA NON HO POSTO – Il fattaccio si è svolto a Ritmika durante il live di mercoledì 7 al 45° Nord a Moncalieri, un concerto gratuito cui hanno preso parte oltre 20 mila persone compresa una cinquantina di ragazzi disabili (paraplegici, affetti da distrofia muscolare o da sindrome di down, alcuni con la flebo) che avrebbero dovuto essere ospitati in un’area riservata e protetta sotto il palco. Ma, denuncia Raffaele De Santis, presidente e fondatore dell’associazione disabili Santa Monica Onlus di Cuneo, così non è stato. Come riporta La Stampa infatti i ragazzi e i loro accompagnatori sono stati fatti accomodare in un’area molto piccola ai margini del palco.

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Il pubblico al concerto di Fedez e J.Ax a Moncalieri

Come se non bastasse in quella che doveva essere appunto una zona riservata ai portatori di handicap continuavano ad entrare persone estranee all’associazione. Poi è arrivato l’insulto da parte di un addetto alla sicurezza.

Ci hanno messo in un angolo a sinistra del palco e già i ragazzi in carrozzina dovevano essere sistemati davanti agli artisti, più centralmente. Eravamo pressati come sardine, alcuni facevano fatica anche a vedere lo spettacolo. Nell’area riservata a noi continuava a entrare gente che non c’entrava nulla e che veniva salutata con confidenza dai vigilantes, evidentemente erano i soliti raccomandati. Poi, quando ci siamo lamentati è arrivata quella frase, proferita da uno della sicurezza: “Ma guarda tu ‘sti handicappati di merda!” Non ci ho visto più. Per noi è stata davverouna serata disastrosa.

Fortunatamente i Carabinieri sono intervenuti ordinando alla security di allargare l’area transennata, a quanto pare i ragazzi con le flebo erano in difficoltà (ma come ti viene in mente di metterli in una situazione del genere sotto il palco?). La Reverse, la società che gestisce l’organizzazione dell’evento scusandosi per la maleducazione di uno dei collaboratori (il direttore di Reverse, profondamente rammaricato ha promesso che quella persona non lavorerà più nei concerti) però ha precisato che il sovraffollamento era dovuto invece alla presenza di un numero eccessivo di accompagnatori

Il problema del sovraffollamento nell’area per disabili, che era ben protetta, segnalata e accessibile, è stato causato dalla presenza dei 5/6 accompagnatori per ogni disabile. Avevamo scritto che soltanto uno poteva accompagnare i ragazzi. Non è andata cosi. E ci dispiace ma appena abbiamo appreso delle lamentele abbiamo chiesto noi ai carabinieri di aiutarci. Ci sembrava tutto risolto

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Maleducazione a parte è vero che l’accesso era consentito solo ad un accompagnatore per ogni persona disabile. Ma è anche vero che se qualcuno degli accompagnatori ne ha approfittato a vigilare sugli accessi avrebbe dovuto essere l’organizzazione. Certo, lamentarsi che si sta stretti forse è eccessivo a quel punto.

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