La spedizione punitiva dei genitori omofobi alla fidanzata della figlia

E i testimoni raccontano: “Papà era proprio incazzato: non si è risparmiato nemmeno di sferrare un pugno alla fidanzata della figlia”

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La storia della ragazza picchiata dai genitori della fidanzata a Roma è stata denunciata dalla pagina Omofobia stop su Facebook:

Ieri nel cuore di Roma, davanti al Colosseo, è successo il nuovo gravissimo atto di omofobia, l’ennesimo quest’anno. Abbiamo deciso di condividervi la testimonianza di Ariel, un ragazzo che era lì, ed ha assistito tutto:
“È necessario che tutti sappiate cos’è successo ieri. Stavo con i miei amici alla Gay Street di Roma quando ad un certo punto c’è stata una gran confusione. Un padre ed una madre di una ragazza avevano scoperto che quest’ultima era lesbica e sono venuti a picchiare molto violentemente la ragazza della figlia. Ho visto tavoli e sedie volare addosso alla ragazza, ho visto pugni e grandi scleri del padre mentre la figlia era in un attacco di panico e continuava ad urlare ed ansimare.

È necessario che tutti sappiate cos’è successo ieri. È necessario perché non voglio più sentir ripetere: “una legge contro l’omofobia non è il problema dell’Italia ad oggi”. Lo è perché ogni cittadino è importante e a quella ragazza ieri hanno rovinato la vita. Quei due esseri – non sono uomini – sono riusciti ad arrivare addirittura alle mani contro una donna perché hanno semplicemente scoperto che sua figlia la amava.
È possibile tutto questo nel 2016? Io sono preoccupato per quella ragazza. Dove andrà ora? Tornerà a casa farsi picchiare dal padre?”

Anche Tgcom24 racconta la cronaca dell’aggressione:

Madre e zia hanno dapprima cercato nella folla Monica (nome di fantasia), la ‘fidanzata’ colpevole di aver traviato la loro Sara (nome di fantasia) e poi le hanno sferrato uno schiaffo, come racconta un testimone in una nota. Il padre ha cercato e trovato la figlia insultandola e provocandole una crisi di ansia, ed ha anche colpito Monica con un pugno. Sara gli ha allora gridato: “Lasciala stare! E’ la cosa più importante della mia vita!”.

A quel punto i proprietari del locale hanno chiamato i carabinieri e un’ambulanza per la ragazza colta da un attacco di panico. L’uomo ha anche sferrato un pugno sul muro, lanciato tavoli e sedie creando panico nel locale.Per il momento nessuna delle due ha sporto denuncia.

E anche la senatrice del Pd Monica Cirinna’, componente della commissione Giustizia interviene:

“Quanto e’ avvenuto a Roma, dove due genitori hanno pestato e mandato in ospedale la figlia e la sua compagna per il fatto di amarsi, e’ gravissimo. E’ evidente che, nonostante l’approvazione della legge sulle unioni civili abbia portato diritti e riconoscimento per le coppie same-sex, esiste ancora un retaggio e un pregiudizio ignoranti e pericolosamente violenti che vanno combattuti. Il fatto che l’aggressione puo’ essere punita soltanto dietro denuncia della ragazza che, ovviamente, si trova ora nella terribile posizione di aver subito una violenza e di dover denunciare i suoi familiari piu’ prossimi, indica quanto debole sia la normativa che punisce i reati di omofobia. Per questo e’ necessario che immediatamente il Senato affronti e licenzi il testo che giace in commissione Giustizia. Me ne faro’ personalmente promotrice presso la relatrice del provvedimento gia’ dalla prossima settimana”

 

La foto di Omofobia Stop sulla storia della fidanzata picchiata dai genitori omofobi:

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La stessa pagina pubblica anche un’altra testimonianza della vicenda:

Ecco un altro commento dell’aggressione di ieri sera avvenuta in gay street:
“Voglio raccontarvi quello a cui ho assistito ieri sera in Gay Street a Roma.
I genitori di una ragazzina di sedici anni hanno fatto incursione in Gay Street e hanno picchiato ferocemente la figlia e la fidanzata della figlia. Chi ha tentato di separarle è stato subito allontanato o dalla Grande Mamma o dal Grande Papà. Papà era proprio incazzato: non si è risparmiato nemmeno di sferrare un pugno alla fidanzata della figlia.
È arrivata una pattuglia di carabinieri quando ormai dalle mani si era passati ai tavoli e alle sedie del bar. Ma comunque è arrivata.
Io poi ho sentito solo la ragazzina che strillava e gridava che i genitori le avevano rovinato la vita.

E probabilmente a quella ragazza la vita gliel’hanno rovinata davvero.
E mi domando quanta forza si debba avere per perdonarli.
E quanto si debba far schifo per arrivare ad alzare le mani ad una ragazza. E quanto si debba essere profondamente ignoranti per rovinare la vita di una persona che ami, così tanto da non accettare che sia gay e non abbastanza da capire che cosa faccia star bene lei. Quindi questa volta ci sto alla violenza, a quella verbale.
Ci sono stato ad applaudire quando Claudia Salis ha inveito contro il padre, e ad urlare quando alla madre hanno detto che fosse una merda. Perchè, senza mezzi toni, scusate, ma solo di merda si può parlare.
È forse questa la famiglia tradizionale di cui parlate quando scendete in piazza coi vostri libri del cazzo?” -Aldostefano Marino

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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