Leonardo Bonucci si commuove parlando del figlio malato

Leonardo Bonucci si commuove parlando del figlio malato: a Coverciano il centrale di difesa della Juventus ha parlato per la prima volta di Matteo

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Leonardo Bonucci si commuove parlando del figlio malato: a Coverciano il centrale di difesa della Juventus ha parlato per la prima volta di Matteo, il bimbo che questa estate ha subìto un intervento chirurgico per una patologia acuta:

Negli ultimi due mesi ho vissuto momenti difficili, ringrazio mio figlio Matteo che mi ha dato tantissima forza, così come l’altro mio figlio Lorenzo e mia moglie Martina. Sono stati momenti duri e abbiamo lottato, momenti in cui senti di crescere nella vita e capisci cosa conta davvero”.

Si è commosso Leonardo Bonucci oggi a Coverciano, dove per la prima volta ha raccontato della sofferenza vissuta da lui e dalla sua famiglia per la salute del piccolo Matteo, il figlio di due anni operato nei mesi scorsi per una patologia acuta.

matteo adesso sta meglio, suo padre appare più sollevato anche se ancora provato: “Quello che ho vissuto mi ha trasmesso tanta forza, il calcio resta importante ma tutto il resto, certe critiche, certe discussioni, certi mugugni, lo vedi e lo vivi in modo diverso.

C’é sempre da crescere, da migliorare ma quello che ti succede nella vita conta di più di un passaggio sbagliato. Quando stai bene nella testa e nel cuore – ha concluso il difensore della Juve e della Nazionale – puoi affrontare tutto”

LA POESIA DI LEONARDO BONUCCI PER MATTEO – Leonardo Bonucci qualche ora fa ha pubblicato, ripostandola dal profilo della moglie Martina Maccari, una poesia dedicata al figlio malato Matteo (la storia di Matteo la trovate qui):

La poesia di Leonardo Bonucci per il figlio malato Matteo

Buonanotte Mondo. Nella notte buia brilla sempre una luce.

Sarà difficile diventar grande
Prima che lo diventi anche tu
Tu che farai tutte quelle domande
Io fingerò di saperne di più
Sarà difficile
Ma sarà come deve essere
Metterò via I giochi
Proverò a crescere

Sarà difficile chiederti scusa
Per un mondo che è quel che è
Io nel mio piccolo tento qualcosa
Ma cambiarlo è difficile
Sarà difficile
Dire tanti auguri a te
A ogni compleanno
Vai un po’ più via da me

A modo tuo
Andrai
A modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai
A modo tuo
Dondolerai, salterai, canterai
Sempre a modo tuo

Sarà difficile vederti da dietro
Sulla strada che imboccherai
Tutti I semafori
Tutti I divieti
E le code che eviterai
Sarà difficile
Mentre piano ti allontanerai
A cercar da solo
Quello che sarai

A modo tuo
Andrai
A modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai
A modo tuo
Dondolerai, salterai, canterai
Sempre a modo tuo

Sarà difficile
Lasciarti al mondo
E tenere un pezzetto per me
E nel bel mezzo del
Tuo girotondo
Non poterti proteggere
Sarà difficile
Ma sarà fin troppo semplice
Mentre tu ti giri
E continui a ridere

A modo tuo
Andrai
A modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai
A modo tuo
Dondolerai, salterai, canterai
Sempre a modo tuo

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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