La lettera di scuse di Clemente Russo

Dopo le frasi violente pronunciate con leggerezza nella casa del Grande Fratello Vip e la conseguente espulsione dal reality, Clemente Russo ha deciso di chiedere scusa attraverso una lettera

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Clemente Russo ha deciso di chiedere scusa attraverso una lettera. Dopo le frasi violente pronunciate con leggerezza nella casa del Grande Fratello Vip e la conseguente espulsione dal reality, il pugile scrive una nota stampa. In realta’, il due volte argento olimpico, gia’ ieri sera durante la trasmissione in diretta, si era scusato:

“Prendo atto delle reazioni che ha suscitato la mia partecipazione al Grande Fratello Vip. Considerati i toni e le modalità della mia uscita di scena non posso dirmi stupito dei contraccolpi. Talvolta dolorosi come pugni sul ring. Proprio per questo, al termine della mia esperienza televisiva, desidero chiarire con profonda convinzione la mia posizione in ordine alla vicenda che mi vede coinvolto per alcune opinioni personali espresse in quella sede.

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In primo luogo intendo esprimere le mie scuse più sincere verso chiunque si sia sentito offeso o toccato nella propria sensibilità a causa delle mie parole. In particolare nei confronti del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dell’Amministrazione Penitenziaria, di tutti i colleghi del Corpo di Polizia Penitenziaria. E infine – ma non per ultime – delle nostre donne, forti e generose come poche”.

Poi le scuse alla polizia penitenziaria:

“Mi sento estremamente amareggiato per il fatto che la mia attuale posizione personale possa in qualche modo nuocere all’immagine della Polizia Penitenziaria”. “Non avevo tenuto in giusto conto le conseguenze di innaturale asocialità nella quale si è inseriti durante la forzata convivenza nella “casa”. Tanto da non riconoscermi ora nella voce che ha pronunciato le frasi “incriminate”.

Io mi sento una persona profondamente diversa. Tutti mi conoscono come un atleta che ha fatto della lealtà sportiva il proprio stile di vita. Cercando di trasmetterla ai ragazzi che si affacciano nelle palestre per trovare una sana risposta alle loro esigenze di riscatto sociale. Sono un marito – e soprattutto un padre – che ama profondamente la propria famiglia e farebbe di tutto per difenderne l’integrita’. Questi sono i valori dei quali mi sono sempre fatto portatore, in pubblico e nel privato. In questi mi riconosco e rinnego in questa sede ogni diversa concezione della vita” conclude Clemente Russo.

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Oggi il ministro della Giustizia Andrea Orlando intervenuto ad un convegno a Roma aveva parlato delle parole di Clemente Russo:

“Il modello a cui aspira la polizia penitenziaria è quello della polizia delle garanzie. E non è accettabile che un suo esponente dica che la donna che ha tradito il suo uomo deve morire”.

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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