Parla la mamma di Alessandro, il bambino annegato a Fiumicino

Cosa c’è dietro la morte di Alessandro? Lui esprimeva disagio, la mamma nega di aver usato droghe. E c’è chi parla di “tratti autistici” del bambino

alessandro bambino annegato fiumicino

Cosa c’è dietro la morte di Alessandro, il bambino annegato in un canale a Fiumicino?

Il Messaggero intervista la mamma, che nega di aver mai fatto uso di droghe come era stato riportato ieri da alcuni giornali:

In che rapporti era con il padre di Alessandro?
«Io vivevo con mio figlio. Eravamo solo io e lui. Era la mia famiglia. Adesso che non c’è più e non so come poter andare avanti».

Lei ha precedenti di droga?
«Assolutamente no. Stamattina ho chiamato anche in polizia. Sono state dette tante assurdità. Voci che girano incontrollate».

Come è finito Alessandro in quel canale. Ha fatto tutto da solo oppure è stato portato lì da qualcuno?
«Non posso escludere nulla di quello che è successo quel pomeriggio. Mi auguro che la polizia e la magistratura facciano prestoluce sulla vicenda. Io posso direche Alessandro era unico e io sono una brava mamma, mi creda».

bambino annegato fiumicino

Possibile che sia stato un amichetto o qualcun altro a convincerlo a salire lungo il canale?
«Alessandro giocava in cortile. Da lì non usciva e non attraversava nemmeno la strada. Ma tutto può essere successo. Purtroppo è stato un incidente»

C’è stato anche un monitoraggio dei servizi sociali. Perché?
«Alessandro era seguito con attenzione. Da sempre. Ha avuto qualche difficoltà che con il tempo è stata superata. Lo scenario non è quello che è stato descritto finora».

Le circostanze della morte di Alessandro sono ancora tutte da chiarire. Lei che idea si è fatta?
«Il posto dove è accaduta la tragedia è un luogo pericoloso. È vero che l’incidente può capitare a chiunque in ogni momento ma è anche vero che in quei canali nemmeno un mese fa era morta un’altra persona. Un episodio che fa pensare che forse gli argini non sono poi così protetti. E a pochi passi da dove è stato ritrovato Alessandro c’è anche un asilo».

Sul Corriere della Sera però viene riportato un documento in cui il piccolo Alessandro avrebbe espresso tutto il disagio che provava per la sua situazione in famiglia. Esprimendo anche il desiderio di farla finita:

bambino annegato fiumicino

Agli psicologi, agli insegnanti di sostegno, agli assistenti messi a disposizione dal Comune di Fiumicino, in passato, aveva raccontato perfino di essere stato picchiato dal nonno materno, di aver visto i genitori drogarsi davanti a lui, pagine terribili di un presunto degrado familiare. La polizia ha già acquisito tutti i fascicoli e le relazioni degli specialisti. Lunedì prossimo si sarebbe dovuta svolgere un’udienza davanti al Tribunale dei Minori per approfondire la vicenda con i servizi sociali.

Non più tardi di sei mesi fa,il bambino era scoppiato in un pianto disperato davanti alle insegnanti di sostegno: «Mi sono stufato di questa vita, ora mi ammazzo. Io a scuola non ci voglio venire, ma mamma mi ci manda lo stesso. Qui ce l’hanno sempre tutti con me,tutti mi guardano e mi prendono in giro…». E mentre parlava, si strappava le unghie, si graffiava le labbra, si è anche dato da solo uno schiaffone in testa. Atti di autolesionismo che hanno spinto le maestre a lanciare l’allarme.

Ma avvocato e psicologo difendono la mamma:

«Non c’era ancora una diagnosi precisa — dice ora l’avvocato della mamma, Paola Chiovelli—. Nei prossimi mesi si sarebbe dovuto sottoporre a dei test per scoprire eventuali tratti autistici. Sua mamma le ha provate tutte per aiutarlo. Altro che droga! La signora non ha mai fatto uso di droga in vita sua e di sicuro il bambino non ha mai assistito alle scene di cui si parla».

Negli ultimi tempi gli aveva messo vicino pure un cagnolino. Poi l’aveva iscritto a un corso di equitazione e a una squadra dirugby. Una «madre coraggio», dice di lei la psicologa Rosaria Ferrara, esperta di diagnosi, valutazione e trattamento degli autismi, curatrice di un sito internet che la mamma seguiva assiduamente.

Leggi anche: Alessandro, il bambino annegato a Fiumicino si è suicidato?

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

0 commenti per “Parla la mamma di Alessandro, il bambino annegato a Fiumicino”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche