Il tribunale sequestra a Corona 1,7 milioni di euro (nascosti nel controsoffitto)

Il sequestro, da quanto si è saputo, riguarderebbe presunti soldi ‘in nero’ dell’ex fotografo dei vip Fabrizio Corona. Si parla di “pericolosità sociale”

silvia provvedi fabrizio corona capri 4

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ha sequestrato 1,7 milioni di euro a Fabrizio Corona. Il sequestro, da quanto si è saputo, riguarderebbe presunti soldi ‘in nero’ dell’ex fotografo dei vip. Nel provvedimento si farebbe riferimento anche alla “pericolosità sociale” di Corona.

Da quanto si è appreso, i presunti soldi ‘in nero’ trovati nella disponibilità di Corona si riferiscono a pagamenti in contanti ricevuti quest’anno dall’ex agente fotografico, che è in affidamento in prova ai servizi sociali, da parte di discoteche e altri locali notturni. Compensi a favore dell’ex fotografo dei vip, attraverso una sua società, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni. Su cui, però, non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Il sequestro, dunque, riguarderebbe 1,7 milioni di euro in contanti. E’ stato chiesto dalla Procura e disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese. Ed è stata fissata un’udienza per il prossimo 21 gennaio

La somma sequestrata a Fabrizio Corona – 1 milione e 700mila euro – e’ stata trovata in contanti all’interno di un pacchetto nascosto nel controsoffitto di un immobile di un uomo ritenuto l’amministratore di fatto di una sua societa’. Il decreto di sequestro preventivo al momento non comporta la revoca della liberta’ e il ritorno in carcere di Corona su cui eventualmente dovra’ pronunciarsi il Tribunale di Sorveglianza. Il provvedimento di sequestro verra’ discusso in un’udienza fissata il 24 gennaio.

La somma ‘in nero’, trovata nella disponibilita’ di Corona, si riferirebbe a pagamenti in contanti ricevuti da parte di discoteche e altri locali notturni. Soldi destinati all’ex fotografo attraverso una sua societa’, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, su cui non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Un milione e settecentomila euro in contanti il cui sequestro e’ stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese su richiesta della Procura.

LA STORIA DEL SERVIZIO DE LE IENE SU CORONA CENSURATO – Riferisce Dagospia che Davide Parenti, il creatore delle Iene, avrebbe consegnato a Mediaset la sua lettera di dimissioni. A pesare sulla decisione di Parenti ci sarebbero alcuni attriti con la Direzione dovuti alla mancata messa in onda di alcuni servizi delle Iene.

L’ultimo di questi servizi sarebbe l’intervista di Filippo Roma a Fabrizio Corona in merito alla vicenda dei pagamenti in nero che sarebbe stata fatta “saltare” per non danneggiare la puntata del Maurizio Costanzo Show dedicata proprio al re dei paparazzi.

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PARENTI STUFO DI MEDIASET? – A quanto pare Parenti non ha gradito che Mediaset gli abbia imposto di non mandare in onda il servizio delle Iene in modo da consentire a Costanzo di mettere in scena la canonizzazione di Corona come santo e martire della giustizia italiana. Ad oggi nemmeno Filippo Roma sa il motivo per cui il suo servizio non è stato messo in onda. Ma pare che la decisione sia arrivata dai vertici di Mediaset. E Parenti avrebbe avuto da ridire proprio su questa forma di gestione della programmazione che sembrerebbe privilegiare alcuni conduttori e alcuni programmi a discapito di altri.

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Fabrizio Corona da Maurizio Costanzo domenica sera

Ma ovviamente queste sono solo supposizioni. magari Parenti è solo stanco di fare sempre la stessa cosa e non molto soddisfatto dei risultati in termini di audience del programma. Proprio lo scarso rendimento delle Iene di quest’anno è da imputare secondo alcuni alle scelte di Parenti a proposito della programmazione. E dei conduttori che hanno sostituito Ilary Blasi e Teo Mammuccari.

Ma sappiamo che Parenti non è tipo che si prende le sue responsabilità. Resterà negli annali la sua replica alle accuse di aver creato con i servizi di Giulio Golia il caso Stamina. Secondo Parenti le Iene (che ricordiamo hanno sempre parlato dei “netti miglioramenti” dei pazienti trattati dalla “terapia” di Vannoni) hanno solo raccontato una storia. Ma chiunque volesse riguardare quei servizi si renderebbe immediatamente conto che le responsabilità delle Iene ci sono eccome. E non è un caso che quest’ultima stagione del programma sia stata molto più incline a supportare le posizioni dei debunkers che quelle dei ciarlatani di turno.

Edit:

Mediaset rilascia un comunicato stampa in cui spiega le ragioni della mancata messa in onda del servizio di Filippo Roma su Fabrizio Corona:

“In merito a indiscrezioni di stampa totalmente infondate, Mediaset precisa che nessun servizio televisivo relativo a Fabrizio Corona e’ stato cancellato dai palinsesti per motivi di opportunita’ editoriale”. Lo dichiara la societa’ in una nota.

“La cautela – prosegue Mediaset – ha riguardato un unico episodio che, a giudizio della Direzione Affari Legali aziendale, avrebbe potuto nuocere alle nostre reti televisive e allo stesso Corona per via della posizione legale del soggetto”. “Nessuna censura quindi e nessun intervento editoriale ispirato da chicchessia – conclude -, ma semplicemente una scelta di tutela giuridica della nostra societa’”

E lo stesso Corona lo riprende commentando: “Tutto il resto e’ aria che non mi è parente #nessunacensura”

Tutto il resto e’ aria che non mi è parente #nessunacensura

Una foto pubblicata da Fabrizio Corona (@fabriziocoronareal) in data:

Leggi anche: Fabrizio Corona contro Le Iene

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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