Francesca Persi: chi è la donna che ha nascosto i soldi del sequestro Corona

Francesca Persi teneva quasi due milioni di euro nascosti nel controsoffitto di casa sua. Soldi di Fabrizio Corona. Ma perché ha rischiato così tanto?

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Ieri il tribunale ha sequestrato in casa di Francesca Persi quasi due milioni di euro a Fabrizio Corona. Il denaro sarebbe il frutto dell’attività dell’ex re dei paparazzi. Soldi provenienti dall’incasso di serate, tutte pagate in nero. Francesca Persi, come scrive il Corriere,  era la proprietaria dell’auto con cui Corona fuggì in Portogallo dopo la condanna :

arrivata alla ribalta delle cronache nel gennaio del 2013 perché, quando l’ex agente fotografico scappò in Portogallo per sfuggire all’arresto dopo il passare in giudicato delle prime condanne, era sua la Fiat 500 grigia a bordo della quale Corona percorse 2.300 chilometri di strade secondarie, bloccato per ore dalla neve, senza documenti,ma anche allora con molti contanti nelle tasche, finché non fu arrestato e incarcerato a Lisbona.

In quel periodo la donna era dipendente della Fenice, la società sorta dalla Corona’s fallita e travolta dalle vicissitudini dello scandalo Vallettopoli, il punto di partenza di tutti i guai di Corona

Nel 2013 Novella 2000 pubblicò delle foto di Francesca Persi che baciava Corona fuori dal carcere. Lei poi smentì qualsiasi coinvolgimento sentimentale in un’intervista a Novella 2000:

”Con Fabrizio c’è solo una bella amicizia, una profonda stima, in questo momento gli sono vicina con il cuore per la sofferenza che il regime carcerario gli impone“

Ma perché i soldi erano a casa sua? Francesca Persi lavora per la società Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni. Ma, come spiega sempre il Corriere, “i pm sospettano faccia da prestanome allo stesso Corona”.

Della storia aveva parlato Selvaggia Lucarelli in un articolo sul Fatto ad agosto:

La Atena è una società di Francesca Persi. Chi è la Persi? Colei che gli diede la famosa 500 per scappare in Portogallo. Colei che da anni gli sta accanto (in un certo periodo anche sentimentalmente). Colei che molti considerano la cassaforte del nullatenente Fabrizio. (dei suoi segreti eh, che avete capito?…)

Colei alla quale Fabrizio, ai primi guai con il fisco, ha intestato la mega-casa di Corso Como (una traversa) in cui, che strano, non vive la Persi ma Corona. E Corona non lavora per Atena, lui non è nemmeno inquadrato nella società. La società detiene i suoi diritti di immagine. Lui è cliente di Atena, mica titolare.

Resta da capire come mai per Atena conduca trattative, come mai abbia un suo ufficio nella sede e ne abbia avuto uno da Don Mazzi, chiami i clienti, reclami con una certa veemenza soldi da clienti e così via. O sei titolare o sei cliente. E ovviamente lui non percepisce compenso, aiuta la Persi per hobby. Le intesta casa perché le vuole bene, mica per non possedere nulla che il fisco non possa reclamare, no

I soldi erano ben nascosti. Ma qualcuno ha provato a prenderli spiega la Persi. E le incursioni a casa sua sarebbero iniziate proprio dopo il pezzo della Lucarelli:

Quindici «panetti» di contanti, ben avvolti in plastica con lo scotch, 2.407 banconote da 500 euro e altri tagli per un milione e 760mila euro in tutto: accuratamente confezionato nemmeno fosse droga, il tesoro di Fabrizio Corona era murato nel controsoffitto del soggiorno dell’appartamento milanese della sua collaboratrice storica.

È lì che la polizia mandata dalla Procura di Milano l’ha trovato. L’ex re dei paparazzi non doveva però essere l’unico a conoscere il nascondiglio, evidentemente: in estate qualcuno aveva cercato di entrare in possesso di tutti quei contanti, ma invano.

Nella casa c’erano state due misteriose incursioni, mascherate prima da un furto (qualche gioiello della donna) e poi da un tentativo di furto (proprio pochi giorni prima del blitz degli inquirenti il 7 settembre), addirittura sfondando a colpi di piccone il muro «sbagliato» di una camera da letto alla ricerca del denaro.

Ed è proprio Francesca Persi, che ora lavora per la società Atena ma che i pm sospettano faccia da prestanome allo stesso Corona, ad affermare di avere paura dopo le due incursioni, che temporalmente colloca all’epoca della pubblicazione su Il Fatto quotidiano di un articolo nel quale Selvaggia Lucarelli la definiva «la cassaforte»di Corona.

E, come spiega il legale di Corona, erano soldi di Atena. Denaro per cui non sono state pagate le tasse:

Per il difensore, l’avvocato Ivano Chiesa, “si tratta di somme riconducibili alla attività svolta dalla società Atena Srl e, per essa, dal signor Fabrizio Corona. Essendo somme maturate negli ultimi due mesi dell’anno 2015 e nel corso dell’anno 2016 – ha aggiunto – è ancora possibile sottoporre le stesse a tassazione in quanto i relativi termini di versamento delle imposte sono ancora aperti (le tasse sui redditi 2016 si pagano nel 2017)”.

Sui compensi a favore dell’ex fotografo dei vip, attraverso Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, infatti, non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Il difensore chiarisce, però, che da parte di Corona c’è la “volontà” di sottoporre a tassazione quelle somme “e tale intendimento” è stato già manifestato “all’Autorità Giudiziaria che dunque ne è perfettamente a conoscenza”. Il sequestro, prosegue ancora l’avvocato, “è consequenziale in attesa della regolarizzazione della posizione”

Cosa rischia ora Corona?

Corona è stato scarcerato nel giugno 2015 dopo 2 anni e mezzo di detenzione, quasi un anno fa. Dopo l’affidamento alla comunità di Don Mazzi, è potuto tornare a vivere nella sua casa a Milano perché ha ottenuto l’affidamento in prova “sul territorio”.

Nei giorni scorsi, a seguito della decisione del gip sulla continuazione tra i reati, il cumulo pena residuo per l’ex ‘re dei paparazzi’ è stato ricalcolato in 5 anni e 1 mese. Un periodo sotto i 6 anni che lo avrebbero fatto tornare in carcere. Consentendogli, dunque, di proseguire nell’affidamento. Il sequestro dei contanti ‘in nero’, però, rischia di complicare nuovamente il suo percorso.

A decidere sulla revoca dell’affidamento e sull’eventuale rientro in carcere dovrà essere però il Tribunale di Sorveglianza. Lo scorso luglio Corona era stato già ‘ammonito’, con tanto di restrizioni nelle prescrizioni. Non può uscire dalla Lombardia. Tutto per una vacanza a Capri non autorizzata, con tanto di foto hot su uno yacht pubblicate su riviste di gossip.

Le foto di Francesca Persi e Fabrizio Corona insieme

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Leggi anche: Corona torna in carcere con Francesca Persi

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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