Corona torna in carcere con Francesca Persi

La Squadra Mobile di Milano sta eseguendo l’arresto dell’ex fotografo Fabrizio Corona e di Francesca Persi, titolare dell’Atena

foto segnaletiche ARRESTO francesca persi sequestro corona

La Squadra Mobile di Milano sta eseguendo l’arresto dell’ex fotografo Fabrizio Corona e di Francesca Persi, titolare dell’Atena. L’Atena è l’agenzia che si occupa di eventi e promozioni. I due sono accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi.

L’accusa è di intestazione fittizia di beni. Secondo i pm Ilda Boccassini e Alessandra Dolci, quel tesoretto appartiene a Corona e non all’amministratrice di fatto della società Atena. L’ex fotografo ha anche l’aggravante di aver commesso il fatto durante l’affidamento in prova ai servizi sociali. La richiesta di arresto è stata avanzata dal pm della Dda di Milano Paolo Storari e firmata dal gip Paolo Guidi.

Il procuratore aggiunto della Dda Ilda Boccassini e il pm Paolo Storari, che hanno chiesto e ottenuto l’arresto di Fabrizio Corona per intestazione fittizia di beni in relazione al sequestro di 1,7 milioni di euro in contanti che risale ai primi di settembre, hanno contestato all’ex agente fotografico la “professionalità nel reato”, prevista nell’articolo 105 codice penale. Nel frattempo, il magistrato di Sorveglianza Giovanna Di Rosa ha sospeso l’affidamento in prova per Corona.

L’articolo 105 del codice penale recita che “chi, trovandosi nelle condizioni richieste per la dichiarazione di abitualità, riporta condanna per un altro reato, è dichiarato delinquente o contravventore professionale, qualora, avuto riguardo alla natura dei reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle altre circostanze indicate nel capoverso dell’articolo 133, debba ritenersi che egli viva abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato”. Tra le esigenze cautelari che hanno portato all’ordinanza di custodia in carcere c’è il pericolo di inquinamento probatorio.

Fabrizio Corona avrebbe un conto in Austria. Sul conto sarebbe stata depositata una cifra che va dal milione e il milione e mezzo di euro. Sono i calcoli del Gip Guidi riportati nell’ordinanza eseguita questa mattina nei confronti anche di Francesca Persi, titolare formale della Atena srl. La donna avrebbe portato i soldi cash, frutto dell’attività in nero, in diversi viaggi oltreconfine. Sulla vicenda è stata avviata una rogatoria

FRANCESCA PERSI: CHI È LA DONNA CHE HA NASCOSTO I SOLDI DI CORONA – Ieri il tribunale ha sequestrato in casa di Francesca Persi quasi due milioni di euro a Fabrizio Corona. Il denaro sarebbe il frutto dell’attività dell’ex re dei paparazzi. Soldi provenienti dall’incasso di serate, tutte pagate in nero. Francesca Persi, come scrive il Corriere,  era la proprietaria dell’auto con cui Corona fuggì in Portogallo dopo la condanna :

arrivata alla ribalta delle cronache nel gennaio del 2013 perché, quando l’ex agente fotografico scappò in Portogallo per sfuggire all’arresto dopo il passare in giudicato delle prime condanne, era sua la Fiat 500 grigia a bordo della quale Corona percorse 2.300 chilometri di strade secondarie, bloccato per ore dalla neve, senza documenti,ma anche allora con molti contanti nelle tasche, finché non fu arrestato e incarcerato a Lisbona.

In quel periodo la donna era dipendente della Fenice, la società sorta dalla Corona’s fallita e travolta dalle vicissitudini dello scandalo Vallettopoli, il punto di partenza di tutti i guai di Corona

Nel 2013 Novella 2000 pubblicò delle foto di Francesca Persi che baciava Corona fuori dal carcere. Lei poi smentì qualsiasi coinvolgimento sentimentale in un’intervista a Novella 2000:

”Con Fabrizio c’è solo una bella amicizia, una profonda stima. In questo momento gli sono vicina con il cuore per la sofferenza che il regime carcerario gli impone“

Ma perché i soldi erano a casa sua? Francesca Persi lavora per la società Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni. Ma, come spiega sempre il Corriere, “i pm sospettano faccia da prestanome allo stesso Corona”.

Della storia aveva parlato Selvaggia Lucarelli in un articolo sul Fatto ad agosto:

La Atena è una società di Francesca Persi. Chi è la Persi? Colei che gli diede la famosa 500 per scappare in Portogallo. Colei che da anni gli sta accanto (in un certo periodo anche sentimentalmente). Colei che molti considerano la cassaforte del nullatenente Fabrizio. (dei suoi segreti eh, che avete capito?…)

Colei alla quale Fabrizio, ai primi guai con il fisco, ha intestato la mega-casa di Corso Como (una traversa) in cui, che strano, non vive la Persi ma Corona. E Corona non lavora per Atena, lui non è nemmeno inquadrato nella società. La società detiene i suoi diritti di immagine. Lui è cliente di Atena, mica titolare.

Resta da capire come mai per Atena conduca trattative, come mai abbia un suo ufficio nella sede e ne abbia avuto uno da Don Mazzi, chiami i clienti, reclami con una certa veemenza soldi da clienti e così via. O sei titolare o sei cliente. E ovviamente lui non percepisce compenso, aiuta la Persi per hobby. Le intesta casa perché le vuole bene, mica per non possedere nulla che il fisco non possa reclamare, no

I soldi erano ben nascosti. Ma qualcuno ha provato a prenderli spiega la Persi. E le incursioni a casa sua sarebbero iniziate proprio dopo il pezzo della Lucarelli:

Quindici «panetti» di contanti, ben avvolti in plastica con lo scotch, 2.407 banconote da 500 euro e altri tagli per un milione e 760mila euro in tutto: accuratamente confezionato nemmeno fosse droga, il tesoro di Fabrizio Corona era murato nel controsoffitto del soggiorno dell’appartamento milanese della sua collaboratrice storica.

È lì che la polizia mandata dalla Procura di Milano l’ha trovato. L’ex re dei paparazzi non doveva però essere l’unico a conoscere il nascondiglio, evidentemente: in estate qualcuno aveva cercato di entrare in possesso di tutti quei contanti, ma invano.

Nella casa c’erano state due misteriose incursioni, mascherate prima da un furto (qualche gioiello della donna) e poi da un tentativo di furto (proprio pochi giorni prima del blitz degli inquirenti il 7 settembre), addirittura sfondando a colpi di piccone il muro «sbagliato» di una camera da letto alla ricerca del denaro.

Ed è proprio Francesca Persi, che ora lavora per la società Atena ma che i pm sospettano faccia da prestanome allo stesso Corona, ad affermare di avere paura dopo le due incursioni, che temporalmente colloca all’epoca della pubblicazione su Il Fatto quotidiano di un articolo nel quale Selvaggia Lucarelli la definiva «la cassaforte»di Corona.

E, come spiega il legale di Corona, erano soldi di Atena. Denaro per cui non sono state pagate le tasse:

Per il difensore, l’avvocato Ivano Chiesa, “si tratta di somme riconducibili alla attività svolta dalla società Atena Srl e, per essa, dal signor Fabrizio Corona. Essendo somme maturate negli ultimi due mesi dell’anno 2015 e nel corso dell’anno 2016 – ha aggiunto – è ancora possibile sottoporre le stesse a tassazione in quanto i relativi termini di versamento delle imposte sono ancora aperti (le tasse sui redditi 2016 si pagano nel 2017)”.

Sui compensi a favore dell’ex fotografo dei vip, attraverso Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, infatti, non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Il difensore chiarisce, però, che da parte di Corona c’è la “volontà” di sottoporre a tassazione quelle somme “e tale intendimento” è stato già manifestato “all’Autorità Giudiziaria che dunque ne è perfettamente a conoscenza”. Il sequestro, prosegue ancora l’avvocato, “è consequenziale in attesa della regolarizzazione della posizione”

FRANCESCA PERSI E FABRIZIO CORONA: COME PRENDEVANO SOLDI IN NERO – Pochi giorni fa il tribunale ha sequestrato a Fabrizio Corona quasi due milioni di euro. Il denaro era nascosto nel controsoffitto dell’abitazione di una sua assistente. E secondo gli inquirenti era il frutto dei pagamenti in nero che Corona riceveva per la sue serate in locali e discoteche. Filippo Roma ha chiamato l’assistente di Corona fingendo di essere interessato ad organizzare una serata e ha svelato il meccanismo con cui veniva evaso il fisco.

Le Iene spiegano come Fabrizio Corona si faceva pagare in nero

In pratica la società Atena, che gestisce gli affari di Fabrizio Corona, si faceva firmare un contratto per una cifra. Il contraente era tenuto a pagare tramite bonifico la metà della cifra alla firma. L’altra metà invece veniva pagata in contanti all’arrivo dell’ex re dei paparazzi nel locale. A quel punto il contratto veniva stracciato e successivamente ricompilato con la cifra pagata con bonifico.

Quindi la metà del reale compenso. Sul denaro ricevuto in contanti invece non sono mai state pagate tasse. Il contratto per l’intera cifra ricevuta invece veniva fatto firmare come garanzia. In modo che chi richiedeva la presenza di Corona non facesse il furbo pagando solo la parte “ufficiale”. E rifiutandosi poi di dare il resto in contanti. L’assistente di Fabrizio Corona che parla al telefono potrebbe essere Francesca Persi, la proprietaria della casa dove era nascosto il denaro

Le foto di Francesca Persi e Fabrizio Corona insieme

francesca persi sequestro corona

francesca persi sequestro corona

francesca persi sequestro corona

Tags:

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

Un commento per “Corona torna in carcere con Francesca Persi”

  1. SOVIET scrive:

    se sei cittadino italiano ricordati sempre ! le’ tasse la’ repubblica e’ la’ famiglia , tutto il resto e’ aria fritta ‘ .
    UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE DAL MARESCIALLO DELL ‘UNIONE SOVIETICA GRECKO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche