Chi è Roberto Sassetti, l’uomo che ha fatto irruzione a Domenica Live

Roberto Sassetti dice di aver lavorato a Zelig e a Buona Domenica ma per colpa del mondo dello spettacolo è ridotto in miseria perché nessuno ha capito il suo genio. E così è finito a vivere in una roulotte e a fare predizioni sulla fine del Mondo

roberto sassetti barbara d'urso

Ieri durante Domenica Live un collegamento di Barbara D’Urso con Nina Moric che spiegava il modo con cui ha “incastrato” il suo ex Fabrizio Corona è stato interrotto dall’irruzione in studio di uno strano personaggio che è stato trattenuto con delicatezza a margine del palco da Mauro Coruzzi mentre la D’Urso si avvicinava per farsi spiegare le motivazioni della sua presenza in studio. La scena è durata meno di un minuto, ricevute le rassicurazioni da parte di Barbara che ha promesso si sarebbe “interessata al suo caso” l’uomo si è volentieri fatto da parte e la trasmissione è tornata a parlare dei soldi di Corona.

 


SASSETTI UNA VITA PER IL TEATRO – Ma chi era quell’uomo che la D’Urso ha chiamato “Roberto” e che si era alzato dalla platea urlando “ho fame” (per quello Coruzzi gli propone di andare al bar a mangiare un panino) parlando dei suoi problemi e spiegando di essere un senzatetto? Secondo molti commentatori su Twitter si tratterebbe di Roberto Sassetti che in passato è stato uno dei comici di alcuni programmi Mediaset come Zelig e Buona Domenica e che da qualche tempo è finito in disgrazia ed è costretto a vivere in una roulotte. Qualche anno fa, nel 2012, Sassetti ha pubblicato su YouTube una serie di quattro video da dieci minuti nei quali spiega il motivo per cui non ha più di che vivere e chiede a chi lo volesse di aiutarlo a uscire dalla situazione in cui si trova.

LA STRAORDINARIA CARRIERA DI ROBERTO SASSETTI – È da quel video che apprendiamo chi sia Roberto Sassetti, che racconta dei dormitori di cui è stato ospite a Roma, La Spezia e in ultima istanza nella roulotte dove vive dal 2009. Nel 1994 inizia come tanti a fare l’animatore nei villaggi e nel 1996 lavora per quattro mesi nel locale “Gildo” dove “si esibiva come padrone di casa tutte le sere Teo Mammuccari” e dove spesso erano ospiti Enrico Brignano e Gabriele Cirilli. In quel locale Sassetti ha fatto il guardarobiere “ma con il preciso compito datomi da Teo Mammuccari di farlo in modo comico” ed è stato in questo modo che Sassetti ha imparato “l’arte di far ridere”.

Nel 1997 entra a far parte del cast di Buona Domenica come animatore di studio (ovvero non andava in video). Il compito di Sassetti era quello di dire al pubblico quando ridere o applaudire ma lui non si limitava a quello e proponeva anche qualche breve sketch comico. Nel 1998 o 1999 fa l’animatore di studio del programma di Gerry Scotti e Natalia Estrada Scopriamo le carte ricevendo anche i complimenti di uno dei ballerini per il suo lavoro. Il video è tutto così, Sassetti racconta la sua esperienza in quel tal programma e subito mette una “referenza” ovvero il commento di qualcuno che gli ha fatto i complimenti per il modo in cui faceva il lavoro.

Roberto cita frasi pronunciate vent’anni fa dove Teo Mammuccari o il tal autore del programma gli dà un qualche consiglio di vita e riconosce le sue doti artistiche. Del resto il video è un video di promozione, nel senso che Sassetti sta cercando lavoro e quindi “si deve presentare bene” come se fosse una specie di curriculum. Alla continua ricerca dell’originalità e sempre attento a coltivare il suo talento Roberto ha scritto in questi anni uno spettacolo che “dura ore ore e ore e ore” nel quale spiega, anzi è in grado di spiegare “fisica classica, fisica nucleare, astrofisica, biologia e genetica” facendo al contempo ridere. Ed è questo il problema, perché una volta che è “uscito dalla battuta facile” nessuno lo ha più voluto nel mondo dello spettacolo.

LE PREVISIONI APOCALITTICHE E I COMPLOTTISMI – Mattia Salvia su Vice ha ricostruito le tappe della carriera di Sassetti, indagando in giro per l’Internet e scoprendo che Sassetti, dopo una carriera fatta di molte pacche sulle spalle e – diciamolo – incoraggiamenti fatti più per cortesia che per convinzione o perché credevano nel talento del personaggio. Non a caso la maggior parte dei complimenti riguardano il suo essere “sveglio”, “ben educato”, o l’essere genericamente “molto bravo”. Qualcuno dopo dieci anni di cortesi ma fermi rifiuti avrebbe capito che forse il mondo dello spettacolo non lo voleva, ma Roberto sembra invece essersi imputato sul fatto di non essere pronto (o che a non essere pronti fossero i dirigenti televisivi e gli impresari teatrali).

Sassetti si butta nello studio della fisica e della scienza e – a quanto pare – scrive questo famoso spettacolo dove fa divulgazione scientifica e prevede ogni sorta di apocalisse e la fine del mondo (o quantomeno della maggior parte della razza umana) entro il 2011 a causa del buco dell’ozono. Anche a questo proposito in effetti l’arte complottista di Sassetti non è proprio una novità, in quegli stessi anni un altro comico se ne andava su e giù per i palazzetti di tutta Italia a spiegare l’HIV, i vaccini, gli OGM, l’Internet, i tumori e a spaccare computer a martellate. Di lì a poco avrebbe fondato un MoVimento di gente per governare il Paese.

Sassetti invece no, si è perso a studiare gli alieni e gli UFO e a spiegare l’energia che ci lega e sul perché gli alieni per questo abbiano intenzione di sterminarci. Guardando i quattro video in sequenza (sono girati in tempi diversi) non si capisce se ad un certo punto Sassetti stia recitando questo famoso spettacolo sull’Universo e tutto quanto oppure se stia davvero parlando con gli omini verdi. Quello che all’inizio era solo uno strampalato curriculum vitae alla ricerca di un qualche lavoro in un mondo che Sassetti ha frequentato solo in maniera marginale una decina di anni fa diventa invece la prova di un delirio complottista di proporzioni davvero inquietanti. Su Facebook è attiva anche una pagina dove vengono rilanciati messaggi video (ma si tratta di audio per i primi otto minuti) di Sassetti, l’ultimo risale al 22 settembre e dura due ore e quarantacinque.

Un video di Roberto Sassetti

Non ho avuto il coraggio di guardarlo tutto ma subito nei primi minuti Sassetti annuncia di aver previsto il terremoto di Amatrice (così come tanti altri terremoti). Ma dalle previsioni si passa anche all’attacco nei confronti di quei comici che vanno in televisione e non sono bravi quanto lui. C’è poi la Mafia, Sassetti sa tutto della mafia anzi, ha spiegato la mafia alla mafia stessa. Sassetti ne ha anche per i sardi (l’epiteto più gentile è “stronzi”) e ovviamente con Maurizio Costanzo, sua moglie, i politici e poliziotti.

Nel video purtroppo non c’è nulla di comico né di comicità, anzi è un vero e proprio dramma che Sassetti mette in scena. Se c’è della comicità è involontaria, quasi all’insaputa di Sassetti al quale le parole ormai sfuggono di bocca senza soluzione di continuità, perché il “racconto” non ha un filo logico né esiste una vera e propria narrazione. Potremmo definirlo testamento di Sassetti, ma avendo guardato una decina di suoi video ho imparato che gli servirebbero almeno un centinaio di ore di girato.

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