Emis Killa e la canzone che “istiga” alla violenza sulle donne

Terza Stagione è il nuovo lavoro di Emis Killa. Il pezzo 3 messaggi in segreteria, dove il rapper veste i panni dello stalker, è finito subito nella bufera. Molte donne, infatti, pensano che «istighi

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Terza Stagione è il nuovo lavoro di Emis Killa. Il pezzo 3 messaggi in segreteria, dove il rapper veste i panni dello stalker, è finito subito nella bufera. Molte donne, infatti, pensano che «istighi alla violenza». Lui risponde su Facebook spiegando che vuole far riflettere sul tema

Il post sul femminicidio di Emis Killa

e riprende il concetto in un’intervista alla Stampa:

I ragazzi la vedono come un modello da seguire, forse più per i vestiti che per i suoi testi.

«Su mille che comprano il disco magari arrivo a uno. Ma uno è meglio di niente. Nel rap, però,il pubblico è più attento, se avessi fatto il cantante pop sarebbe stato peggio».

Nel brano 3 messaggi in segreteria canta:

«Preferisco saperti morta che con un altro». «L’ho fatto per sensibilizzare chi mi ascolta sul tema del femminicidio. Lo schiaffo correttivo è questo, sbattere in faccia in modo pesante una cosa brutta.È forte, lo so, ma così è impossibile ignorare il problema».

Il testo di “3 messaggi in segreteria” di Emis Killa

Baby, ciao sono ancora io
anche oggi è la solita storia.
Ultimamente ti ho chiamata così tanto
che ho imparato il numero a memoria
sì lo so che ti da noia io faccia così,
scusami ma no, non me ne capacito
negare ogni legame e sparire così
come se nulla fosse, tu non ne sei capace no
so che sei in casa, però non rispondi
finestre chiuse tu lì che mi ascolti
io con le idee confuse tu che confondi
tutte le mie scuse per stalking.
Pieno di accuse accusando ogni colpo
a denti stretti, sto masticando il mio orgoglio
fantasticando nel sonno una voce fa pronto
e mi sveglio dal sogno e si ferma il mondo.

Non è che per caso hai trovato chiamate da un numero anonimo
anche stavolta ero io con un buco allo stomaco
qui è sempre il solito dramma è solamente un altro déjavu
tu ti allontani un po’ di più
e il tuo telefono fa tu tu
chiamo e butti giù giù

la segreteria dice “in questo momento sono via
ma se sei tu, tu non chiamare più più”
ma son sempre io, che anche oggi lascio il cuore nella tua segreteria.

Ennesimo messaggio dopo il beep
ho provato a contattarti mercoledì
perché ho un amico che ti ha vista in centro
che parlavi con uno e io non ci sto dentro.
E no, che non è mica detto che sia come penso
ma da una settimana hai il cellulare spento
lo so sono egoista, un bastardo
ma preferisco saperti morta che con un altro,
non vuoi sapere che cosa faccio e con chi passo tutte le sere
non vuoi sentire la mia voce, non mi vuoi vedere
ma a volte parlo dalla radio e compaio in tele
e la città parla di me, tu nascosta dietro una bugia
siamo follia ma il peggio dei due ancora non so chi sia
io che intaso di messaggi la tua segreteria
o tu che fai lo scema in giro ma in segreto sei mia.

Non è che per caso hai trovato chiamate da un numero anonimo
anche stavolta ero io, con un buco allo stomaco
qui è sempre il solito dramma è solamente un altro déjavu
tu ti allontani un po di più
e il tuo telefono fa tu tu, chiamo e butti giù giù
la segreteria dice “in questo momento sono via
ma se sei tu tu non chiamare più più”
ma son sempre io che anche oggi lascio il cuore nella tua segreteria

Ultimamente c’ho pensieri scuri
non credo a niente è inutile che giuri
ieri era il mio compleanno lo sanno anche i muri,
io ti aspettavo tu nemmeno mi hai fatto gli auguri
eri stata avvertita, ricordi quegli scleri?
Io te l’avevo detto “baby, ho dei problemi seri”
e ora hai paura perché tutti quei brutti pensieri
da qualche giorno hanno iniziato a diventare veri
e adesso guido verso casa tua che vivi a Monza
pieno di cattive idee dettate da una sbronza
volevo abbassare le armi e ora dovrò spararti
non mi dire di calmarmi, è tardi stronza!
Fanculo il senso di colpa, non ci saranno sbocchi
voglio vedere la vita fuggire dai tuoi occhi,
io ci ho provato e tu mi hai detto no
e ora con quella cornetta ti ci strozzerò

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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