Disoccupato e sfrattato, trova 360 euro e li restituisce

La storia semplice di Michele Abate, un autotrasportatore di Torino disoccupato e sfrattato che ha preferito non rubare anche se ne aveva bisogno

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Michele Abate, un autotrasportatore di Torino disoccupato e sfrattato, è il protagonista di una storia semplice e bellissima raccontata su La Stampa:

quando Michele Abate ha notato 360 euro che penzolavano da un bancomat, invece di infilarseli in tasca e scappare via, ha chiamato i carabinieri e ha fatto in modo che venissero restituiti al legittimo proprietario. È successo tutto lunedì pomeriggio, davanti alla sede Bnl di corso Belgio. Abate, 60anni, stava rientrando a casa dopo una commissione, quando la sua attenzione è stata attirata da una voce elettronica. «Segnalava un errore relativa all’ultima operazione eseguita. La porta della sala bancomat era aperta. Un signore, accanto a me, mi ha subito avvertito: attento, lì dentro è pieno di telecamere».

LA STORIA DI MICHELE ABATE, DISOCCUPATO MA CON DIGNITA’ –  Poteva andarsene con i soldi. Ma non l’ha fatto:

Lui non l’ha ascoltato. È entrato e ha preso i soldi. Quando stava contattando le forze dell’ordine, è arrivata la proposta. «Quel tizio mi fa: ma perché chiami i carabinieri? Dividiamoci la somma a metà e filiamocela». Niente da fare. Michele Abate ha aspettato l’arrivo di una pattuglia del radiomobile. Ha preferito restare onesto. Malgrado tutto. «Ho sempre fatto l’autotrasportatore. Ho viaggiato per l’Italia e per mezza Europa, prima per una ditta di Modena, poi per un’altra azienda di trasporti di Rovigo. Quando è arrivata la crisi ho perso tutto».

L’ultimo assegno di disoccupazione, da 500 euro, l’ha preso a maggio. Poi più niente. «Il giudice ha stabilito che devo lasciare la mia casa il prossimo gennaio. Per me non mi preoccupo:non so come aiutare mia moglie. Gli assistenti sociali dicono che può rivolgersi a un dormitorio». Allora, lunedì, la tentazione doveva essere proprio forte.Lui fa segno di no. «Mio padre era un ufficiale di Marina. Mi ha insegnato che nella vita si possono commettere tanti errori, da cui ci si può sempre risollevare.

Ma su una cosa era categorico: mai rubare». E aggiunge: «Giusto ieri sono passato dalla banca e mi hanno confermato che sono riusciti a risalire a chi ha effettuato il prelievo. Mi hanno ringraziato: era un loro correntista, che accortosi del malfunzionamento del bancomat si era allontanato prima del tempo. Meglio così, mi basta sapere di avere fatto la cosa giusta».

La foto di Michele Abate, il disoccupato di Torino, davanti al bancomat

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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