Cranio Randagio si poteva salvare?

La dinamica dei fatti che ha portato alla morte di Vittorio Bos Andrei, il rapper di X Factor Cranio Randagio. I soccorsi sono stati chiamati in ritardo?

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Cranio Randagio, il rapper di X Factor morto dopo una festa, si poteva salvare? I ragazzi che erano con lui quando non si è svegliato hanno aspettato un’ora prima di chiamare i soccorsi. Spiega il Messaggero:

Vittorio, in arte Cranio Randagio, è morto a 22 anni, durante una festa a casa di amici, invia Anneo Lucano alla Balduina. Erano in dodici, «abbiamo fumato marijuana e bevuto moltissimo», hanno raccontato alla polizia.Quattro sono rimasti a dormire nell’appartamento, Vittorio non si è svegliato. Alle 14 di sabato gli amici si sono accorti che non rispondeva ma solo alle 15 hanno chiamato il 118 e poi la polizia. Potrebbe averlo ucciso un mix di alcole droga. Appresa la notizia, la madre ha avuto un malore ed è stata portata in ospedale.

La mamma di Vittorio racconta nell’intervista al Corriere le “stranezze” di quella sera. Perché nessuno ha risposto alle sue chiamate al telefono del figlio?

Cosa non la convince di questa storia?
«Qualcuno avrebbe dovuto dire qualcosa, avvertirmi subito e non l’ha fatto. Non so se Vittorio poteva essere salvato, questo non spetta a me stabilirlo, ma so soltanto che mio figlio è uscito venerdì sera per andare a una festa e non è più tornato».

Accusa qualcuno di preciso?
«Per ora no, ma voglio sapere perché, nonostante il suo telefonino continuasse a suonare libero e Vittorio si trovasse in una casa privata, nessuno si è preoccupato di dirmi che stava male, perché non mi è stato detto niente. Trovo tutto questo abbastanza bizzarro».

Come ha saputo che Vittorio era morto?
«Solo alle quattro del pomeriggio di sabato si sono presentati a casa mia due poliziotti che mi hanno detto: “Signora, ci segua in commissariato”. La notizia di quello che era successo a mio figlio me l’ha comunicata il magistrato. Adesso non voglio farmi idee, non mi piace neanche pensarle. Voglio avere fatti, e voglio che sia la polizia a darmeli».

Cranio randagio a X Factor 2015

Su Repubblica si ricostruisce la dinamica delle ore precedenti alla morte di Vittorio Andrei:

Venerdì sera Vittorio è uscito per andare a una festa di compleanno in via Anneo Lucano con altri 11 ragazzi. Musica, vino, poi tutti via, tranne lui e i due fratelli padroni di casa. Che quando si sono svegliati, intorno alle 14, e non lo hanno visto in piedi, hanno tentato di svegliarlo. «Si è accasciato» hanno raccontato alla polizia. «Poi abbiamo chiamato l’ambulanza». La chiamata è arrivata alle 15.05 al 118 che ha trovato Vittorio morto e ha avvertito la polizia.

Gli agenti del commissariato Monte Mario diretti da Claudio Cacace sono arrivati sul posto. Poi anche la scientifica.I ragazzi sono stati interrogati. «Abbiamo bevuto e fumato molta marjuana» hanno detto agli agenti. «Ma Vittorio usava anche metanfetamine» hanno confidato. Dunque, secondo questa ricostruzione, si sarebbe trattato di un mix esplosivo. Per gli inquirenti, potrebbe essere stato letale: il padre di Cranio Randagio è morto infatti sette anni fa per un infarto.

Tra le ipotesi quella che Vittorio avesse qualche problema cardiaco, magari senza neanche saperlo. Le cause certe, tuttavia, si conosceranno soltanto con l’autopsia. Questa mattina il magistrato incaricherà formalmente il dottor Antonio Oliva, medico legale del policlinico Gemelli. Sono previsti anche esami tossicologici ma i risultati saranno disponibili tra molti giorni.

E gli amici e i fan lo salutano:

«Ciao Vit, è strano trovarci tutti insieme riuniti dietro un computer, cercando le parole giuste per descrivere quello che sei per noi. A salutarti, per l’ultima volta. Avremmo preferito farlo a modo nostro, nel concerto che avevamo organizzato per riabbracciarti».

Anche Mika, che lo aveva scelto per X Factor, gli ha dedicato un ricordo su Twitter:

Le foto di Vittorio Andrei, “Cranio Randagio”

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Leggi anche: Vittorio Andrei: il giallo della morte di Cranio Randagio, rapper di X Factor

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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