Vittorio Bos Andrei: indagati gli amici di Cranio Randagio

Umberto e Pierfrancesco Bonolis, i ragazzi che vivono nella casa dove è morto Vittorio Bos Andrei, Cranio Randagio, indagati come “atto dovuto”. Cosa hanno trovato di strano gli inquirenti nell’appartamento

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Gli amici di Vittorio bos Andrei, il rapper Cranio Randagio morto dopo una festa, sono stati iscritti nel registro degli indagati come racconta Repubblica Roma. Umberto e Pierfrancesco Bonolis sono i figli del padrone dell’appartamento in cui è morto Vittorio. E in quella casa si è svolta la festa. Oltre a loro due, interrogati con il padre subito dopo la morte di Cranio Randagio, gli inquirenti ascolteranno con interrogatori formali anche gli altri partecipanti al festino. E hanno già raccolto le dichiarazioni della ragazza del rapper, che però non era presente:

Sono stati iscritti nel registro degli indagati come “atto dovuto” i due ragazzi — Umberto e Pierfrancesco Bonolis — nel cui appartamento si è tenuta nella notte tra venerdi 11 e sabato 12 novembre la festa che ha portato poi alla morte del rapper Vittorio Bos Andrei, in arte Cranio Randagio. E se altri due partecipanti alla festa hanno precedenti per spaccio, oggi la pm Guglielmi deciderà se iscrivere anche il padre nel registro degli indagati. Gli investigatori stanno infatti cercando di ricostruire cosa sia veramente accaduto.

Cranio randagio: Vittorio Bos Andrei a X Factor 2015


VITTORIO BOS ANDREI: LA RICOSTRUZIONE DELLA MORTE DI CRANIO RANDAGIO –
Cosa è successo davvero quella sera?

È la mezzanotte di venerdì quando, in via Anneo Lucano,ha inizio la festa dei 12 amici, tutti maschi, tutti individuati dalla polizia con fatica perché magari se ne conosceva solo il soprannome. Vittorio esce dicendo alla madre che sarebbe andato a casa dei Bonolis concui aveva appena finito di realizzare quello che sarebbe poi diventato il suo ultimo video, «amici che non conosceva da tanto e che non erano parte della sua cerchia» come ha raccontato in un’intervista.

I due raccontano:

Alle cinque di mattina, dopo «esserci ammazzati di canne», come hanno detto agli inquirenti, otto di loro se ne vanno. Restano i due fratelli, Vittorio e un altro. Alle 9 il padre, Marco Valerio Bonolis, rientra in casa e trova i 4 ancora svegli. Poi esce. E da qui tutto si fa un po’ confuso: sarebbero infatti andati a letto subito dopo l’uscita del padre e poi si sarebbero tutti svegliati intorno alle 14, tranne Vittorio.

Le foto di Vittorio Andrei, “Cranio Randagio”

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Cercano di svegliarlo, non ci riescono. Uno dei fratelli va a cercare un medico che vive nel palazzo e che però non c’è. L’altro chiama il padre e la madre. Che arrivano non si capisce quando. Così come non si capisce chi abbia chiamato il 118 e perché soltanto alle 15.05. E cioè oltre un’ora dopo, secondo il loro racconto, la scoperta delle condizioni di Vittorio.

La polizia sta aspettando di acquisire i tabulati e le registrazioni del 118 per avere un quadro più completo della situazione. Altro elemento che non convince gli inquirenti è il fatto che la casa fosse assolutamente “pulita”.

«Ci siamo ammazzati di canne», come hanno raccontato, ma nell’appartamento la scientifica non ha trovato neanche un mozzicone.

Leggi anche: L’autopsia di Vittorio Bos Andrei aka Cranio Randagio, il rapper di X Factor

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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