Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni: i due arrestati per le morti sospette di Saronno

Orrore a Saronno: lui medico anestesista, lei infermiera del suo reparto, sono accusati di omicidio volontario. Il medico avrebbe ucciso almeno quattro pazienti somministrando loro dosi letali di farmaci, lei avrebbe dato una mano ad avvelenare il marito per vivere il sogno d’amore. Ed era disposta ad andare ben oltre.

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L’accusa a carico di Leonardo Cazzaniga, vice primario e anestesista dell’ospedale di Saronno arrestato questa mattina è gravissima: omicidio volontario. Le vittime sarebbero quattro pazienti dell’ospedale dove Cazzaniga lavorava. Ma non è finita qui perché con lui è stata arrestata anche Laura Taroni, infermiera nello stesso reparto di Cazzaniga e sua amante, con la quale il medico avrebbe ammazzato il marito della donna.

L’INCHIESTA DAL NOME “ANGELI E DEMONI” – I decessi sarebbero avvenuti tra il 2012 e il 2013 all’ospedale di Saronno (Varese) dove Leonardo Cazzaniga – secondo l’accusa – ha ucciso almeno quattro anziani pazienti due nel 2012, il 18 febbraio e il 30 aprile, e due nel 2013 il 15 febbraio e il 9 aprile, somministrando loro un cocktail letale di farmaci che aveva lugubremente soprannominato “Protocollo Cazzaniga” e che era destinato a pazienti molto anziani in condizioni gravi.

Il sessantenne “dottor Morte” – così lo hanno già soprannominato – somministrando per via endovenosa dosi massicce di farmaci come morfina, clorpromazina, midazolam, propofol e promazina ha cagionato il decesso di almeno quattro persone, ma gli inquirenti sarebbero al lavoro per accertare la responsabilità di Cazzaniga in altri casi di morti sospette. Le indagini sono complicate dal fatto che a causa delle condizioni di salute dei deceduti è molto difficile stabilire che quelle morti siano state provocate dall’intervento di Cazzaniga.

Il riferimento al “protocollo” farebbe supporre che l’anestesista non fosse spinto da motivi economici, ovvero sembra che Cazzaniga non chiedesse un compenso per uccidere gli anziani pazienti (così sembra essere stato accertato dalle indagini patrimoniali su Cazzaniga), ma che a spingerlo ad agire ci fosse la volontà di somministrare una sorta di eutanasia non richiesta ai malati. All’arresto dell’anestesista si è arrivati grazie alle segnalazioni di episodi sospetti in corsia da parte di un’infermiera dell’ospedale nel 2014 che ha fatto scattare un complesso lavoro di indagine fatto anche di intercettazioni ambientali.

Ciò non di meno i PM hanno deciso di indagare anche all’interno della struttura sanitaria con l’ipotesi che questi episodi sospetti non fossero stati adeguatamente presi in considerazione dai dirigenti dell’ospedale e quindi potrebbe prefigurarsi all’orizzonte un’accusa per negligenza o omissione nei confronti di coloro che avevano il compito di vigilare sull’operato di Cazzaniga. Dodici nel complesso gli indagati all’interno dell’ospedale di Saronno (medici, dirigenti sanitari e amministrativi). Il nome dell’inchiesta, che si rifà al romanzo di Dan Brown, è nato dal fatto che la Taroni chiamava i due figli “l’angelo blu e l’angelo rosso”.

Leonardo Cazzaniga al momento dell’arresto

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FORSE LEI VOLEVA UCCIDERE ANCHE I FIGLI ? – Diversa è la posizione della quarantenne e madre di due figli Laura Taroni, anche lei è accusata di omicidio ma non al momento in relazione alle morti avvenute all’interno dell’ospedale di Saronno. La Taroni infatti assieme al suo amante Cazzaniga avrebbe messo in atto un piano per uccidere il marito. In un primo momento i due avrebbero fatto credere all’uomo di essere affetto da diabete. E in questo modo – somministrandogli una serie di farmaci non necessaria – lo hanno lentamente avvelenato fino ad ucciderlo.

Il marito della Taroni è morto il 30 giugno 2013. Al momento non è chiaro se la Taroni sia stata complice anche degli altri casi di omicidio oppure se il suo coinvolgimento sia limitato solo all’omicidio del marito. Sia l’infermiera che l’anestesista sono stati arrestati.

I figli di Laura Taroni sono stati affidati stati affidati a una struttura protetta con un’ordinanza del Tribunale per i minori. Particolari inquietanti sembrano essere emersi da una delle intercettazioni; Varese News riferisce infatti che in una conversazione telefonica la Taroni avrebbe detto all’amante nel 2014 (quindi dopo la morte del marito) «Se vuoi uccido anche i bambini». Proposta alla quale Cazzaniga avrebbe risposto di no.

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