Laura Taroni: le intercettazioni dell’infermiera arrestata a Saronno

Laura Taroni spiegava al figlio 11enne come si realizza l’omicidio perfetto. E aggiungeva: «Tu somigli a tuo padre e ti ammazzerò»

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Laura Taroni, l’infermiera dell’ospedale di Saronno arrestata con Leonardo Cazzaniga con l’accusa di omicidio volontario per la morte sospetta di alcuni pazienti e del marito di lei, spiegava al figlio 11enne qual è l’omicidio perfetto. Il bambino è ospitato ora in una struttura protetta insieme al fratello di nove anni. Spiega Repubblica:

«L’omicidio farmacologico è l’omicidio perfetto» spiegava al figlio di 11 anni l’Infermiera Killer. Ne andava molto fiera. Rivendicava il marchio di fabbrica. «I nostri sono omicidi perfetti…».

Nel contempo Laura Taroni aveva anche proposto a Leonardo Cazzaniga di uccidere i bambini, che i due chiamavano l’angelo rosso e l’angelo blu:

«Se vuoi uccido anche i bambini, per te posso fare pure questo», dice un giorno con voce innamorata a quel vice primarioanestesista per il quale avrebbe sacrificato le sue creature. «No, loro no», replica lui.

Ma questo non l’ha fermata dall’istruire il figlio:

“L’ angelo blu” — racconta un investigatore — l’undicenne, era cresciuto a pane e farmaci. Non farmaci somministrati. Farmaci “raccontati”. Quelli che la madre infermiera si vantava di iniettare agli anziani pazienti per mandarli in cielo prima del loro tempo. Ne parlava sempre, un’ossessione. Per questo “l’angelo blu” si era appassionato al tema. «Non sai quanto le nostre menti omicide messe insieme siano così geniali», arriva a dire un giorno alla madre, intercettato dai carabinieri. Povero. Potenziale vittimae potenziale complice.

Ma la Taroni il figlio lo tiene a bada. «Tua nonna non è possibile». Nel senso: farla sparire così, dopo averla ammazzata. Cosa che peraltro era già successa e sempre per mano dell’Infermiera. L’anziana Maria Rita Clerici, nelle parole della figlia presunta assassina, è solo un ingombro fisico. Un masso da eliminare e spostare. Come la zia Gabriella, odiata pure lei.

«Cosa avresti fatto — chiede al figlio — Le avresti fatte sparire così? Non è così semplice, sono grosse! L’umido da noipassa solo una volta a settimana… Non abbiamopiù neanche i maiali». L’azienda agricola è quella della famiglia del marito,a Lomazzo. L’uomo al quale, con l’amante, avevano diagnosticato un falso diabete avanzato: la scusa per gonfiarlo di farmaci fino alla morte.

L’aldilà, il benservito, un’altr amedaglia al sadismo. «A tua nonna e a tua zia non è semplice — ammoniva l’Infermiera Killer rivolta al più grande dei due figli (l’altro ha 9 anni, frequentano le scuole elementari, il Tribunale per i Minori li ha affidati a una struttura protetta) — A meno che non gli fai tagliare i fili dei freni a tua zia… gli tiri l’olio dei freni». Troppo piccolo, però, “l’angelo blu”, per dare ordini alla morte. «Non sei abbastanza grande per poter…».

Salvo poi, come aggiunge il Corriere, minacciarlo:

In un’intercettazione dice al figlio: «Tu somigli a tuo padre e ti ammazzerò».

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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