Simona Sangion: la dottoressa assunta in cambio del silenzio sui morti di Saronno

Simona Sangion sapeva del “protocollo Cazzaniga” e minacciava di avvisare «i parenti dei pazienti morti che un medico del reparto li ha ammazzati».

simona sangion ospedale di saronno leonardo cazzaniga

Chi è Simona Sangion? La dottoressa Sangion è indagata per per falso ideologico in atto pubblico perché sospettata di aver aiutato Laura Taroni, a falsificare le analisi del sangue del marito. Laura Taroni è l’infermiera dell’ospedale di Saronno accusata con Leonardo Cazzaniga per la morte del marito e di diversi pazienti dell’ospedale. Il Fatto riporta le intercettazioni tra la dottoressa Sangion e la madre:

La vicenda, scritta nelle oltre 600 pagine della richiesta d’arresto, riguarda la dottoressa Simona Sangion, indagata per aver messo la sua firma sotto le false analisi del sangue di Massimo Guerra, l’ex marito della Taroni, morto dopo una rapida terapia killer concordata da Laura e Leo. Sangion saprà di essere indagata nel maggio del 2015.

Si confida con la madre: “Sì, io l’ho fatta quella cosa punto. È un falsoin atto pubblico (…). Io verrò radiata dall’albo dei medici, ma io tiro dentro tutti (…) li distruggo!”. L’ordine è correre ai ripari. Nicola Scoppetta, primario delpronto soccorso, prova a tappare la falla. Come? Approntando un bando ad hoc per trasformare il contratto della Sangion a tempo indeterminato.

Per Scoppetta la Procura di Busto Arsizio chiederà e non otterrà l’arresto ai domiciliari. Il medico resta indagato “per omissione di denuncia e favoreggiamento personale in relazione agli omicidi commessi da Cazzaniga”. E con lui anche Roberto Cosentina, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera di Busto Arsizi oe Paolo Valentini, direttore medico a Saronno.

Entrambi saranno coinvolti, ma non indagati, nella vicenda dell’assunzione riparatrice della Sangion che spiega alla madre. “È il mio capo che mi dice: non tirare fuori storie. Ma io prendo e gli taglio le carotidi”. Due giorni prima dell’interroga -torio arriva la promessa di assunzione a tempo indeterminato. Il bando viene messo su rapidamente.La Sangion ribadisce: “Se io il 24 settembre però non ho un lavoro,io faccio scoppiare un casino”.

Il Corriere riporta la conversazione intercettata tra Simona Sangion e Scoppetta:

Una degli indagati, la dottoressa Simona Sangion, si sfoga al telefono con il primario Nicola Scoppetta per il quale il gip ha negato i domiciliari (i pm hanno fatto ricorso al Riesame).

«Se io il 24 settembre però non ho un lavoro, io faccio scoppiare un casino! E ho le carte in mano per farlo scoppiare davvero perché adesso sono veramente stanca di essere presa per il c…». A scatenare la rabbia è la scoperta che il suo nome è stato cancellato dal piano turni dell’ospedale perché il suo contratto è in scadenza.

La dottoressa Sangion è stata poi assunta:

Quando riceve l’avviso di garanzia, il primario Nicola Scoppetta lesuggerisce la linea difensiva da tenere durante l’interrogatorio:«Succede che si faccia una cortesia a un collega e quindi si faccia degli esami al marito anche se non è presente». Ma la donna è furibonda e rivela che se i vertici ospedalieri non l’aiuteranno avviserà «i parenti dei pazienti morti che un medico del reparto li ha ammazzati».

L’interrogatorio è fissato per l’11 giugno 2015. Due giorni prima l’azienda si muove e la rassicura. Il direttore di presidio Paolo Valentini le manifesta l’intenzione di assumerla, nonostante l’avviso di garanzia. Il primario Scoppetta la chiama dopo il colloquio: «Stiamo preparando il bando di concorso per rinnovarti l’incarico». Eppure il tempo passa e il 21 agosto la dottoressa torna alla carica. A ottobre viene organizzato un concorso ad hoc, e lei viene assunta. La vicenda non è oggetto di contestazione penale

Non solo Simona Sangion, leggi anche: Laura Taroni, le intercettazioni dell’infermiera arrestata a Saronno

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

0 commenti per “Simona Sangion: la dottoressa assunta in cambio del silenzio sui morti di Saronno”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche