Debbie Reynolds: la mamma di Carrie Fisher muore poche ore dopo la figlia

“Voglio stare con Carrie” ha detto poco prima della sua morte Debbie Reynolds

debbie reynolds carrie fisher

Addio a Debbie Reynolds, la mamma di Carrie Fisher e una delle protagoniste di ‘Cantando sotto la pioggia’. Reynolds e’ morta 24 ore dopo la figlia, salita alle cronache per essere la principessa Leila di ‘Guerre Stellari’. ”Voglio stare con Carrie” ha detto poco prima della sua morte. Debbie Reynolds ha accusato un malore mentre di trovava a casa del figlio, Todd Fisher, per discutere i dettagli dei funerali della figlia, Carrie. Reynolds aveva 84 anni.

Il malore accusato, probabilmente un ictus, ha spinto il figlio a chiamare il 911, il 113 italiano, per chiedere aiuto. L’attrice e’ stata trasportata all’ospedale di Los Angeles, Cedars-Sinai Medical Center. ”E’ con Carrie ora” afferma il figlio Todd confermando la sua morte. Secondo Todd Fisher, Debbie Reynolds e’ morta probabilmente a causa dell’eccessivo stress dovuto al decesso della figlia. ”E’ stato troppo per lei” dice Todd Fisher, secondo quanto riporta la stampa americana. Debbie Reynolds conquisto’ la celebrita’ con ‘Cantando sotto la pioggia’, il musical divenuto film in cui appariva insieme a Gene Kelly e Donald O’Connor quando aveva solo 19 anni.

Ma la sua fama e’ piu’ legata a uno scandalo di Hollywood che alla sua performance sul piccolo schermo. Nel 1955 Reynolds sposo’ Eddie Fisher, e i loro migliori amici erano il produttore Mike Todd e sua moglie, Elizabeth Taylor. Nel 1958 Mike rimase vittima di un incidente aereo, ed Eddie Fisher e sua moglie Debbie scesero in campo in soccorso per consolare Elizabeth Taylor. Un’operazione di aiuto che rese Fisher e Taylor amanti, e che causo’ il divorzio con Reynolds. Un addio seguito poco dopo dalle nozze fra Elizabeth Taylor ed Eddie Fisher.

Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

Rubriche