Adam Kadmon ci rivela la verità sulla morte di Michael Jackson

E indovinate chi è stato?

MICHAEL JACKSON MORTE ADAM KADMON

Chi, quel 25 giugno 2009, non è rimasto sconvolto dall’improvvisa morte del Re del Pop Michael Jackson? La sua improvvisa morte per arresto cardiaco ha brutalmente sorpreso tutto il mondo, ma ci voleva Adam Kadmon a svelare chi c’è dietro a tutto ciò. Avete già capito, eh? Questi Illuminati sono proprio bravissimi a farsi sgamare!

MICHAEL JACKSON MORTE ADAM KADMON

 

MICHAEL JACKSON: LA TELEFONATA – Il 25 giugno 2009, intorno alle 11:30 del mattino, Michael Jackson aveva accusato un malore nella sua casa di Los Angeles. Dopo inutili tentativi di rianimalo, vengono chiamati i soccorsi alle 12:21. Dopo l’arrivo in ospedale in coma, alle 14:26 è stato reso pubblico il decesso. Ma perché un uomo in forma, che su stava preparando al ritorno sulle scene, dovrebbe morire improvvisamente di infarto? Ad ucciderlo è stata un’intossicazione acuta da farmaci di vario di genere, anestetici, sedativi e stimolanti, tra cui il Propofol. Nel 2014 il suo medico è stato condannato a quattro anni per omicidio involontario, ma è possibile che un dottore con tanta esperienza sbagli le dosi con tanta facilità? Adam Kadmon, chiedendosi come mai i soccorsi siano stati chiamati ben 50 minuti dopo il malore e Michael sia stato trovato sul letto invece che sul pavimento, suppone che sia tratto invece di omicidio volontario. E indovinate chi desiderava tanto farlo fuori? Illuminati, siete sempre voi!

MICHAEL JACKSON MORTE ADAM KADMON

 

MICHAEL JACKSON: GLI ILLUMINATI – Provate a chiudere gli occhi e immaginarvi gli Illuminati che, dall’alto della loro base segreta, individuano un giovane dall’immenso talento. Le sue straordinarie capacità erano proprio che quel ci voleva per i loro piani, e così l’hanno persuaso a diventare uno di loro, illudendolo di fargli cambiare il mondo solamente cantando, ballando e regalando al proprio pubblico emozioni positive. I realtà, avevano intenzione di sfruttare la sua popolarità per inserire messaggi subliminali nelle sue canzoni (Adam ci informa che sono pericolosissimi, ne abbiamo parlato qui), ma Michael Jackson dall’alto del suo enorme patrimonio ha tutte le potenzialità per ribellarsi. Ma qui parliamo di Illuminati, mica di pizza e fichi, secondo te un Michael Jackson può ribellarsi ai loro piani di egemonia e farla franca così? Meno male che c’è Adam Kadmon a svelarci la verità!

MICHAEL JACKSON: LA RIBELLIONE – Nel 1987 esce Bad, l’album che lo rende Re del Pop. Basta ascoltarlo per capire che la ribellione ha inizio: nel brano Man in the Mirror rivela addirittura ai fan di essersi guardato allo specchio e aver preso coscienza sul da farsi, mentre nel video di Leave Me Alone si ritrae prigioniero di uomini potentissimi ma allo stesso tempo minuscoli che costruiscono un parco giochi sopra la sua persona. Alla fine, si libera strappando le corde che lo imprigionano e distruggendo tutto. Coincidenze?

 

Guarda il video di Michael Jackson Leave Me Alone e trova tutti gli Illuminati!

Se ciò non vi basta, la copertina dell’album Dangerous del 1991 svela tramite allegorie e simbologie esoteriche la sua storia e tutti i segreti degli Illuminati. Sta per partire in tour, ma viene interrotto per via di accuse di pedofilia. Di nuovo, coincidenze? Se l’album avesse venduto troppo tramite il tour, gli Illuminati non sarebbero mai riusciti a distruggere tutte quelle pericolosissime cover. Stando a quel che dice Adam Kadmon stiamo parlando di un’organizzazione talmente potente che decide i nostri destini senza essere percepita; secondo voi, più di vent’anni dopo, sarà riuscita a togliere di mezzo una semplice copertina di un disco? (Anche se sarebbe bastato non permettere che finisse in commercio, ma fingiamo di no)

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Con tutta la buona volontà, questi poveri Illuminati non ne azzeccano una!

 

MICHAEL JACKSON: LE FALSE ACCUSE – Nel 1993, Michael Jackson si difende dalle accuse proclamando la propria innocenza e la vicenda viene messa a tacere con 25 milioni di dollari. Secondo Adam lo stesso accusatore, una volta adolescente, avrebbe dichiarato di essere stato obbligato a dichiarare il falso, con minacce di morte e tentativi di strangolamento. In ogni caso, Michael fa di nuovo lo sgambetto agli Illuminati prevedendo, col suo album Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, l’attentato alle Torri Gemelle, fase lunare compresa. Gli Illuminati però hanno preferito prendersela comoda e di nuovo falsamente accusato di pedofilia soltanto due anni dopo la tragedia, nel 2003. Nel 2005 viene assolto da tutte le accuse, ma ormai il processo l’ha logorato. La sua figura è distrutta e per gli Illuminati non resta altro che dare il colpo di grazia. La prossima volta, però, dovrebbero stare più attenti a non farsi scoprire. Il fatto che alla fine lo stesso Adam Kadmon inviti il pubblico a prendere il tutto come una favola la dice lunga sull’attendibilità dei fatti che riguardano gli Illuminati, ma se vuoi farti altre due risate guarda tutto il servizio qui.

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