Fabio e Mingo rispondono alla denuncia per truffa a Bari

“Siamo sconcertati”

fabio e mingo sospesi striscia la notizia 3

“Siamo sconcertati dagli atteggiamenti ostili che stiamo riscontrando attraverso la stampa. Per ben diciannove anni abbiamo collaborato fedelmente dando il massimo della nostra professionalità nel rispetto di ogni indicazione ricevuta, anche se non sempre condivisa. Quando le autorità competenti riterranno utile ascoltarci risponderemo con lealtà e serenità. Siamo i primi a voler conoscere le fila di questa assurda vicenda nella quale ci si vuole coinvolgere”. Lo affermano in una dichiarazione Fabio e Mingo, i due ex inviati pugliesi di Striscia la Notizia, al centro dell’inchiesta della procura di Bari su un paio di servizi ‘artefatti’ per i quali si ipotizza il reato di truffa.

FABIO E MINGO E L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI BARI – “La nostra è una collaborazione attiva alle indagini della Procura di Bari”: una fonte dell’entourage di Antonio Ricci di Striscia la Notizia ha confermato che il tg satirico sta offrendo il massimo supporto all’inchiesta curata dal sostituto procuratore barese Isabella Ginefra sull’ipotesi di reato di truffa legata a due servizi trasmessi nel 2013. Agli atti nel fascicolo, infatti, c’è il filmato originale del controverso servizio riguardante il falso avvocato (girato nel marzo 2013) con il volto non oscurato, al fine di facilitarne l’identificazione da parte degli investigatori. La testimonianza del presunto legale contribuirà a comporre il mosaico della querelle che ha portato al licenziamento in diretta, con un intervento del Gabibbo, della redazione pugliese di Striscia, composta dagli ex inviati Fabio e Mingo.

Tags:

Rubriche