La storia di Delia Demuro che cerca il nipote su Facebook

Decine di migliaia di condivisioni per il post di una zia che dalla Sardegna è alla ricerca del figlio (o della figlia) del fratello Augusto morto nel 1965 prima di poter diventare padre. Dell’eventuale nipote della donna poco si sa ma moltissimi hanno deciso di aiutarla condividendo il suo appello su Facebook

delia demuro nipote - 2

Delia Demuro è una signora di Cagliari che qualche giorno fa si è messa alla ricerca del figlio del fratello Augusto. Per farlo ha pensato di rivolgersi a Facebook sperando che le condivisioni riescano a portare il suo messaggio riesca ad arrivare a quel nipote che non ha mai conosciuto. Della storia si sa pochissimo, solo le poche righe e le pochissime informazioni biografiche che la signora Delia ha affidato a Facebook.

 

CHI CONOSCE IL NIPOTE DI DELIA DEMURO? – Stando a quanto scrive sul suo profilo Facebook il nipote dovrebbe essere il figlio (o la figlia) del fratello, morto il 24 febbraio 1969 a Verbania. Prima di morire Augusto raccontò a Delia di aver saputo che di lì a poco sarebbe diventato padre. Il figlio quindi dovrebbe essere nato qualche mese dopo l’aprile 1965 ma non è chiaro se davvero sia venuto alla luce. Anche perché la signora Delia non ha mai conosciuto la madre e non sa né come si chiama né di dove fosse.

delia demuro nipote - 1

L’unica informazione utile a risalire all’identità della madre è che in quei mesi Augusto lavorava in un albergo a Lesa, vicino a Stresa in provincia di Novara. La foto di Augusto allegata al messaggio potrebbe aiutare solo nel caso la madre sia ancora viva e riconosca in quel volto il padre del figlio. Oppure se per caso il fratello di Delia ha lasciato una sua foto a quella che sarebbe diventata la madre del figlio. Non si sa nemmeno se il nipote sia un maschio o una femmina, cosa che non aiuta molto a restringere il campo delle ricerche.

delia demuro nipote - 2

Nel tentativo di aiutare la signora Demuro a trovare questo nipote perduto gli utenti di Facebook hanno condiviso il post ovunque (non che la cosa sia complicata) e attualmente il messaggio originale ha raggiunto oltre trentamila condivisioni. Le speranze che un eventuale figlio (o figlia) di Augusto possa trovare i suoi parenti che lo aspettano in Sardegna sono davvero remote, potrebbe non avere Facebook o non usare Internet. Addirittura potrebbe non essere più in Italia oppure la madre potrebbe essersi sposata e aver taciuto l’identità del neonato. Ed è strano che la donna non sia andata a conoscere la famiglia al funerale di Augusto (ammesso e non concesso che ne avesse avuto la possibilità). La speranza a questo punto è che a qualcuno che legge il messaggio possa venire in mente la storia simile di un suo conoscente

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