Cronaca

«Sono un’addetta alle pulizie in rianimazione, piango per i malati di coronavirus, mi pagano 6 euro l’ora e ho paura»

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La storia di Lina che racconta cosa significa essere addetta alle pulizie in un reparto di rianimazione con l’emergenza coronavirus. Pagata poco e con la paura di ammalarsi

«Sono un’addetta alle pulizie in rianimazione, mi pagano 6 euro l’ora e ho paura»

Lina lavora all’ospedale Santo Stefano di Prato, in una cooperativa di servizi, ha un’esperienza di 18 anni in questo mestiere. Ecco cosa ha raccontato al Corriere Fiorentino:

«Sono la più esperta tra gli addetti dell’ospedale, per questo hanno scelto me per pulire il reparto di terapia intensiva».

Lavora di pomeriggio sanificando le stanze della rianimazione. Per proteggersi indossa una tuta protettiva bianca, la mascherina, la visiera, il cappuccio. E tre paia di guanti, uno sopra l’altro. Cosa vede quando entra in reparto?

«Vedo malati di coronavirus sui letti. I loro polmoni sono collegati ai macchinari. Fa male vederli in quel modo, fa male vederne così tanti in fin di vita. Nessuno di loro è cosciente, sono tutti intubati, i loro volti sembrano doloranti. Soffro per loro e ho paura per me, temo che i loro batteri possano entrare nel mio corpo»

«Entro nel reparto con un panno di carta monouso e una tanica di sanificante. Strofino ogni singolo oggetto che toccano medici e infermieri, perché quell’oggetto potrebbe essere contaminato».

«Passo il panno sui macchinari, sui letti, sui telefoni, sulle tastiere, sulle penne, sui fogli. Qualsiasi cosa potrebbe essere contaminata. Guardo quello che toccano le mani degli infermieri e mi precipito a disinfettarlo, è una corsa all’infinito».

«Dentro la tuta fa caldo, si suda, il sudore appanna la visiera e talvolta diventa difficile perfino guardare davanti a me. In quei momenti mi prende lo sconforto».

Lina ha paura ma non può scegliere di andarsene. Anche se viene pagata solo 6 euro l’ora:

«Ho pensato di mollare, ma non posso permettermelo. Senza lavoro, non saprei come pagare l’affitto. Sono separata e non ho nessuno che mi mantiene»

«Mi pagano 6 euro l’ora, che alla fine del mese fanno circa 900 euro. Mi chiedo chimelo fa fare,ma forse è giusto così, in questo momento dobbiamo pensare all’Italia che soffre».

Non rendiamo vana la fatica di Lina, restiamo a casa. In questo video potete capire cosa passa una persona che si ammala di coronavirus: