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Amanda Bonini: la compagna di Pino Daniele portata in questura dai carabinieri

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Amanda Bonini, la compagna di Pino Daniele, secondo quanto riportato dal settimanale Oggi, sarebbe stata portata in Questura dai carabinieri:

Attorno alle 16.30 di martedì 6 gennaio, secondo quanto risulta a Oggi, i carabinieri hanno accompagnato in Questura Amanda Bonini, la compagna di Pino Daniele che si trovava alla camera mortuaria. Non si conoscono ancora le ragioni di questa operazione. È probabile che gli inquirenti vogliano chiarire gli aspetti relativi ai presunti ritardi nei soccorsi al cantante, che nonostante fosse in arrivo un’ambulanza presso la sua casa in Toscana è stato portato dalla Bonini fino a Roma dal suo medico di fiducia. Daniele si è sentito male intorno alle 20.20 di domenica ed è stato dichiarato morto alle 22.50, due ore e mezzo dopo.

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Pino Daniele con la compagna Amanda Bonini

La moglie di Pino Daniele Fabiola Sciarrabasi, che il cantante aveva lasciato qualche mese fa per l’attuale compagna Amanda Bonini, qualche giorno fa in un’intervista al Messaggero esprimeva i suoi dubbi sui soccorsi, e sulla possibilità che il cantante si fosse potuto salvare arrivando prima in ospedale, invece di aspettare di essere visitato a Roma:

«È una tragedia terribile, non riesco ancora a crederci, ma non riesco proprio a capire perché sia stato portato a Roma, so solo che voglio vederci chiaro, voglio sapere bene come è andata, se è stato Pino a decidere di andare a Grosseto, se i soccorsi sono arrivati subito, se si poteva fare qualcosa».

 

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Fabiola Sciarrabasi, la moglie di Pino Daniele

La Sciarrabasi alla domanda “Avrebbero dovuto portarlo all’ospedale di Grosseto? Il più vicino?” rispondeva:

«Credo di sì, da quello che mi hanno detto Pino stava già molto male, si pensa che avesse praticamente un infarto in corso. In certe situazioni bisogna trovarsi, ma quello che penso al momento è che doveva essere subito soccorso da medici, doveva andare al più vicino pronto soccorso»

PINO DANIELE E LA COMPAGNA IN QUESTURA – Intanto sul Messaggero emergono nuovi particolari sul motivo per cui è stata convocata in Questura la compagna di Pino Daniele, Amanda Bonini:
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La donna ha ricostruito minuto dopo minuto quei momenti drammatici: il malore di “Pinuzzo”, il suo dolore al petto, il mancamento, poi le chiamate ai soccorritori e il tragitto dalla Toscana verso la Capitale.Contemporaneamente, i militari di Orbetello, di propria iniziativa,acquisivano il tabulato delle telefonate al 118 di Grosseto. Un rapporto che ora sarà messo a disposizione della Procura capitolina.Da quanto trapelato, dalle verifiche non sarebbero emerse anomalie tra la ricostruzione degli spostamenti dell’ambulanza resa dalla Asl e quanto affermato dai familiari dell’artista. Il pm Marcello Monteleone a cui il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone ha affidato il fascicolo dovrà fare luce su alcuni punti poco chiari della vicenda: il presunto ritardo dell’ambulanza nel raggiungere la villa di Magliano, il perché della decisione di andare a Roma, l’episodio della gomma bucata lungo l’Aurelia che avrebbe fatto perdere altro tempo prezioso per salvare il cantante, circostanza di cui ha riferito Francesco Primerano,un cugino di Pino Daniele

La salma di Pino Daniele sarà sottoposta ad autopsia (leggi la storia qui) per l’indagine aperta dalla Procura di Roma indaga per omicidio colposo in relazione alla morte del cantautore napoletano Pino Daniele. Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone che hanno disposto l’autopsia che verrà svolta dopo i funerali di Roma e Napoli.  L’indagine vuole accertare se la richiesta di andare a Roma, dopo essere stato colto da malore, sia arrivata effettivamente dallo stesso artista partenopeo. Secondo quanto accertato la sera del 4 gennaio la compagna di Daniele, Amanda Bonini, chiamò il 118 per chiedere l’intervento di una ambulanza. I medici, arrivati nella zona del casale dove viveva Daniele, contattarono di nuovo i familiari i quali comunicarono che si sarebbero recati con mezzi propri a Roma dal cardiologo di fiducia del cantante.
“AMANDA DI’ QUELLO CHE SAI”– Fabiola Sciarrabasi, contattata dall’Ansa, manda un messaggio ad Amanda Bonini:

“Amanda, che era l’unica in macchina con Pino nell’ultimo viaggio, dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli”: lo dice Fabiola Sciabbarrasi, sentita al telefono dall’ANSA mentre entra nella camera ardente per l’ultimo saluto a Pino Daniele. Fabiola, seconda moglie di Pino Daniele e madre di tre dei suoi cinque figli, è certa che a guidare la macchina, a differenza da quanto riportato dai giornali, quella notte, fosse Amanda, ultima compagna del cantautore. “Non ho rapporti con lei a causa di come è stata gestita questa storia negli ultimi dodici mesi. Non ci parliamo ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c’erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l’altra figlia femmina di Pino. E’ stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la ‘signora’ portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell’auto bucata sull’Aurelia ma, non so, questa forse è un’invenzione”.