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Anita Ekberg è morta

E’ stata la musa ispiratrice di Federico Fellini, e una delle attrici più famose degli anni Sessanta e Settanta. Anita Ekberg è morta questa mattina nella clinica San Raffaele di Rocca di Papa, ai Castelli romani, dove era ricoverata da tempo. L’attrice svedese aveva 83 anni e da anni si era trasferita a Genzano. Si chiamava Kerstin Anita Marianne Ekberg, era nata a Malmöe, in Svezia, il 29 settembre del 1931. Nel 1950, a diciannove anni, era stata incoronata Miss Svezia. Poi si era trasferita negli Stati Uniti, dove grazie a Howard Hughes aveva ottenuto un contratto con la RKO che però non l’aveva portata a girare nessun film.

Anita Ekberg: la scena del bagno nella fontana di Trevi in La Dolce Vita

Il suo debutto cinematografico avviene nel 1953 con il film “Abbott e Costello Go to Mars” di Charles Lamont, in cui recita la parte di una guardia venusiana. A questa prima prova segue una partecipazione al film “La spada d’oro” (1953) di Nathan Juran in cui recita anche Rock Hudson. I due film e il suo atteggiamento misterioso le valgono il soprannome di “The Iceberg”, che in realtà nasce come gioco di parole con il suo cognome. La Ekberg compare nuda sulle pagine di Playboy, e la sua fama esplode dopo il divorzio con Anthony Steel, con il quale era rimasta sposata due anni.


Recita in Hollywood o Morte e vince un Golden Globe come miglior artista emergenze. La sua consacrazione arriva con Guerra e pace di King Vidor. In Italia arriva nel 1959, e recita in La Dolce Vita, Boccaccio ’79, I clown e l’Intervista di Federico Fellini. Nella seconda metà degli anni Sessanta, Anita sposta la propria residenza in Italia e lavora prevalentemente in produzioni europee come: “Scusi, lei è favorevole o contrario” (1966) al fianco di Alberto Sordi e “Sette volte donna” (1967) di Vittorio De Sica, in cui recita al fianco di Shirley MacLaine. Qui nella meravigliosa interpretazione di “Bevete più latte”:

Vive anche una storia d’amore segreta con Gianni Agnelli, prima che la sua carriera prenda la via del declino. Negli anni Settanta partecipa solo a B-Movie come Suor Omicidi e Casa d’Appuntamento, mentre negli anni Novanta Bigas Luna la chiama a recitare il ruolo della madre di Valeria Marini in Bambola. L’ultima sua apparizione è la partecipazione televisiva alla fiction “Il bello delle donne” (2005). Ha partecipato di recente a un popolare programma radiofonico raccontando la sua vita e la sua carriera. Aveva dichiarato di voler tornare in Svezia solo dopo la sua morte.