Cronaca

Artur Cacciolari: l’acrobata che muore mentre gira un video appeso a una fune sopra la cascata

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Artur Cacciolari aveva solo 21 anni. Era uno straordinario artista circense ed era appeso a un sogno più che a una corda quando è precipitato a La Goja del Pis ad Almese, finendo in un torrente ingrossato dalla pioggia. La Stampa racconta come è morto e qual era la sua storia

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Artur Cacciolari: l’acrobata che muore mentre gira un video appeso a una fune sopra la cascata

Lodovico Poletto racconta la dinamica della morte di Artur Cacciolari:

Insieme ad Artur, ieri, c’erano altri amici: stavano preparando un video per l’attività dell’acrobata. È complicato adesso stabilire come è andata davvero ed è troppo presto per farlo. Stabilire se le mani di Artur abbiano ceduto per la fatica e lui abbia perso la presa, oppure se quel diluvio che si è abbattuto in zona fin dal pomeriggio ha contribuito a rendere meno sicura la corda ancorata alla roccia, è assolutamente impossibile. Sta di fatto che Artur è precipitato nel lago sotto la cascata e da lì sotto non è più risalito a causa della massa d’acqua imponente, fangosa, piena di pietre e detriti che continuava a scendere sul suo corpo. Artur è stato scaraventato contro le rocce del laghetto. Erano le 19. Anche i pompieri, il soccorso alpino e gli uomini del Saf , arrivati dopo la chiamata degli amici rimasti sotto choc per quello che avevano visto, hanno fatto fatica a recuperare il suo corpo. Ci sono riusciti solo tre ore più tardi e dopo molti tentativi.

Chi era Artur Cacciolari e perché voleva girare il video sopra la cascata

Nella cronaca locale de La Stampa Cristina Insalaco spiega perché Artur voleva fare una cosa tanto pericolosa come appendersi a una fune sopra una cascata con condizioni meteo pessime. La motivazione era tutta professionale:

Artur Cacciolari , 21 anni nato In Brasile ma diventato italiano per via della sua scelta di vita e delle radici, ieri non era lì per caso. Voleva girare un video speciale da mandare alla
Compagnia di Franco Dragone, uno dei primi grandi coreografi del circo, uno dei creatori del Cirque du Soleil. Per Artur era l’occasione della vita, per la prima volta aveva interrotto le sue mille collaborazioni sul palcoscenico, sapeva che con una compagnia che passa senza fatica dal Caesar’s Palace di Las Vegas al Lido di Parigi, avrebbe coronato il suo sogno. Così quando il cielo si è fatto scuro non ha mollato , forse ha pensato che lo scenario diventava ancora più suggestivo. Ha perso l’equilibrio ed è caduto nell’acqua, forse ha battuto la testa

Artur non è nato in Italia, ma voleva essere italiano. E chi lo conosceva pensava fosse bravissimo

Il talentuoso artista era stato scovato in Brasile dalle selezioni internazionali organizzate da quei cercatori di stelle nascenti che sono quelli della compagnia Cirko Vertigo. A Grugliasco si era formato e aveva trovato una nuova casa cominciando l’iter per diventare italiano. La famiglia era lontana e Artur era il leader di un gruppo di atleti-artisti brasiliani. Il Cirko Vertigo – che aveva lasciato da un paio d’anni – lo aveva scelto tra i protagonisti dello spettacolo in piazza San Carlo in occasione della penultima Stratorino. Chi aveva lavorato con lui lo
considerava un talento straordinario