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Attentato a Berlino: il racconto di chi si è salvato

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Il Corriere della Sera raccoglie le testimonianze di chi è sopravvissuto all’attentato al mercatino di Natale a Berlino che finora ha un bilancio di 12 vittime e 48 feriti alcuni gravi:

«A un certo punto ho sentito dei rumori, poi grida, mi sono voltato e ho visto teste che si spostavano in fretta, persone che si agitavano. Poi grida più forti, disperate. Gente che scappava. Sono saltato su un muretto e ho visto il camion, con la cabina nera e la parte dietro bianca, che subito dopo si è bloccato. Caos, e poi una persona mi ha spinto e mi ha fatto cadere».

Emma Rushton, turista inglese ha detto a Sky News di non credere che sia stato un incidente: «Il camion puntava le gente el e bancarelle. Lo stand dove avevamo comprato il vin brulé era completamente sventrato». Un ragazzo che porta i turisti sul suo triciclo: «Era tutto tranquillo. È durato pochissimo, avevo due persone sul mio triciclo e all’improvviso ho visto come un’onda che correva da una parte. Poi urla, non si capiva niente».
E aggiunge: «Pochi istanti dopo la situazione si è improvvisamente calmata, come un silenzio totale è sceso sulla piazza, nessuno sapeva cosa fosse successo e cosa dire. Non ho visto panico: la gente era senza fiato, ormai la chance che ci sia una tragedia forse è entrata nella probabilità che la gente considera quando va al KaDeWe oal mercatino di Natale

«Ho sentito vetri rompersi, le vetrine — haraccontato un altro testimone — Mi sono girato e ho visto la sagoma del camion, ho pensato subito a Nizza e mi sono messo a correre dietro la chiesa, per proteggermi con la mia fidanzata. Pochi momenti dopo ho sentito le sirene della polizia. O forse delle ambulanze. Non c’era caos:la gente scappava, ma c’era come un’atmosfera irreale».

Emma Rushton, 30 anni, impiegata nell’associazione degli scout in Gran Bretagna, si trovava a pochi passi — «circa tre metri » — dal luogo dell’attacco. La ragazza racconta di aver visto il camiona rrivare: «Credo viaggiasse ad almeno 60 km/h e non accennava a rallentare. Non è stato un incidente». Con alcuni amici aveva deciso di trascorrere il pomeriggio al Christmas Market di Breitscheidplatz, una giornata allegra a Berlino dove si trovava in vacanza e dove non era mai stata:
«Stavamo bevendo ai tavolini da un po’: una mia amica voleva andare via, mentre io l’ho convinta a restare. Poi abbiamo sentito un rumore molto forte, le luminarie cadevano e si spegnevano — spiega a Sky News — allora abbiamo notato il tir. Puntava la gente e le bancarelle. Poi è diventato tutto buio: si sentivano urla disperate. Lo stand dove avevamo comprato il vin brulé era completamente sventrato: c’erano persone che per uscire dovevano tirar via le assi di legno».
Momenti terribili, Emma sostiene di essersi salvata perché aveva deciso di sedersi in un posto più riparato al quale si accedeva salendo dei gradini. Dopo la paurala fuga in hotel: «Non si vedeva nulla. Siamo tornati immediatamente in albergo, avevamo paura potesse succedere qualcos’altro»

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