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Barbie Clandestina: la più amata da Salvini & C.

BARBIE CLANDESTINA

Lo sappiamo bene, c’è una Barbie per ogni occasione. Chi non ha trascorso l’infanzia sommersa di Barbie di tutti i tipi, sa Barbie dottoressa fino a Barbie Ballerina? Bene, da oggi arriva anche Barbie Clandestina, direttamente dal sito satirico Points in Case. E non è la sola!
BARBIE CLANDESTINA
BARBIE CLANDESTINA: IL KIT – Barbie clandestina è sfatta, ha le occhiaie, i capelli poco curati e spinge un carrello della spesa con dentro tre bambini, tutti conciati in maniera pacchiana e non somiglianti tra loro, il che fa supporre che siano frutto di tre relazioni diverse. Come se non bastasse è anche incinta, e chi sarà il padre? Nel cestino della spesa porta alcolici di vario genere e in mano stringe avidamente un pacchetto di sigarette. Praticamente la barbie che sogna ogni bambina!
BARBIE CLANDESTINA
 
BARBIE CLANDESTINA: LA POLEMICA – Qualcuno, come per esempio Cosmpolitan, trova questa trovata per niente divertente e di cattivo gusto, perché tenta di scherzare su persone povere e disperate. Secondo loro, sarebbe meglio scherzare invece sul sistema che produce povertà ed immigrazione. Non hanno tutti i torti, ma non dimentichiamoci che l’immagine proviene da un sito satirico spesso improntato sul black humor. Gli immigrati clandestini non sono gli unici ad essere presi di mira, lo sono anche gli omosessuali, gli obesi e non solo.
BARBIE CLANDESTINA: L’IPOCRISIA DI BARBIE – Il sito propone Barbie Clandestina in mezzo ad altre Barbie che ritiene adatte al ventunesimo secolo, e ce n’è per tutti i gusti, a partire da quella ossessionata dalla palestra fino all’obesa, passando per quella Facebook-dipendente. In quel contesto Barbie Clandestina non sembra affatto uno sfregio agli immigrati di umili origini, ma piuttosto all’ipocrita mondo di Barbie, che continua a dipingere una realtà in cui tutti sono magri, belli, eterosessuali e bianchi (a parte qualche amica sfigata di Barbie, ma vabbè). Sono davvero queste le realtà che Barbie dovrebbe rappresentare? E non esistono persone povere, disagiate, con dipendenze, obese o al contrario ossessionate dalla palestra? Forse è proprio questa la critica al sistema che Cosmopolitan voleva.

Questa non è una Barbie clandestina, ma… La Barbie che dice «Vaffanc***»