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Berlino canta Ti amo di Umberto Tozzi: la nuova canzone della Casa di carta

Berlino che canta Ti Amo di Umberto Tozzi con i frati nella quarta stagione della Casa di Carta è la prima grossa novità della serie: il video

Berlino canta Ti amo di Umberto Tozzi: la nuova canzone della Casa di carta

Ti amo di Umberto Tozzi era già stata “spoilerata” da Palermo in un’intervista al Messaggero:

«La Casa di Carta ha successo in Italia, anche grazie a Bella ciao, un inno alla resistenza che diventa il grido di battaglia della banda», ci racconta Palermo, ovvero Rodrigo de la Serna, argentino di Belgrano, 43 anni. Gli fa eco Pedro Alonso, il Berlino di cui Palermo è innamorato: «Ricordo quando l’ho cantata sul set: il tecnico del suono si è messo a piangere, suo nonno era stato un partigiano. Per questo dico a tutti di cercare il significato di quelle parole». Il legame fra la serie e l’Italia delle canzoni sarà ancor più forte nella quarta stagione: «Avremo Ti amo di Umberto Tozzi e Centro di gravità permanente di Franco Battiato. Chissà il pubblico…», commenta, canticchiando Battiato, Rodrigo de la Serna.

Ma non aveva specificato in che modo e chi l’avrebbe cantata. Ora lo sappiamo!

Ti Amo di Umberto Tozzi – Testo

Ti amo,
un soldo
ti amo
in aria
ti amo
se viene testa vuol dire che basta
lasciamoci.
ti amo, io sono, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto
comando io
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
è una farfalla che muore sbattendo le ali
l’amore che a letto si fa
prendimi l’altra metà
oggi ritorno da lei
primo Maggio, su coraggio
Io ti amo e chiedo perdono
ricordi chi sono
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero
che hai fatto quando non c’ero
e le lenzuola di lino
dammi il sonno di un bambino
che fa
sogna
cavalli e si gira
e un po’ di lavoro
fammi abbracciare una donna che stira
cantando
e poi fatti un po’ prendere in giro
prima di fare l’amore
vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce
io ti amo e chiedo perdono
ricordi chi sono
ti amo, ti amo, ti amo ti amo
e dammi il tuo vino leggero
che hai fatto quando non c’ero
e le lenzuola di lino
dammi il sonno di un bambino
che fa
sogna
cavalli e si gira
e un po’ di lavoro
fammi abbracciare una donna che stira
cantando
e poi fatti un po’ prendere in giro
prima di fare l’amore
vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo…

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