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La bufala della statua a Barbara D’Urso a Battipaglia

BARBARA D'URSO battipaglia

Qualche giorno fa è iniziata a circolare una notizia per cui a Battipaglia si sarebbe realizzata una statua a Barbara D’Urso in seguito ad un sondaggio proposto ai cittadini dal geometra Damiano D’Andrea. Secondo i vari giornali il presunto geometra avrebbe detto le seguenti parole per annunciare la notizia:

Barbara rappresenta per i bambini la voce amica di una zia bella e buona. Un piccolo omaggio voluto anche dalla popolazione attraverso il sondaggio che tra breve sarà on line. L’idea è di un bassorilievo creato da un gruppo di artigiani locali. Appuntamento in rete a settembre

Selvaggia Lucarelli ha ripostato su Twitter un post nel quale veniva detto chiaramente che si trattava di una notizia bufala.

 

La bufala della statua a Barbara D’Urso a Battipaglia

 

Più nel dettaglio per tutti i motivi analizzati da Gabriele Bojano, autore del post su Facebook.

LA BUFALA DEL MONUMENTO, IL MONUMENTO DELLA BUFALA Vorrei tranquillizzare le centinaia di persone che da 24 ore sono in preda a crisi di panico e attacchi d’ansia: il monumento a Barbara D’Urso a Battipaglia non sarà eretto mai perché la notizia apparsa ieri su un portale locale e rilanciata dai principali siti d’informazione nazionale è una colossale balla. Il promotore dell’iniziativa, tal Damiano D’Andrea non esiste. Almeno a Battipaglia. Qualora viva altrove, di sicuro non fa il geometra. Del suo nome non c’è traccia nell’albo provinciale. Il referendum popolare, che viene poi definito “sondaggio on line”, che è cosa ben diversa, dovrebbe svolgersi a breve. Poi però, nella stessa fantomatica nota, si da’ appuntamento in rete “a settembre”. E non c’è neppure certezza sull’opera: prima si parla di statua poi di bassorilievo. La sindaca Cecilia Francese da noi interpellata ha detto che non ha ricevuto alcuna richiesta ufficiale. Quindi è all’oscuro di tutto. Una nota a commento, anzi due. Dispiace che a cadere nella trappola della fake news siano state autorevoli testate giornalistiche venute meno al compito di controllare la veridicità della notizia. E poi, bufala per bufala, non è meglio lanciare un sondaggio per erigere una statua alla “zizzona”? Resta una sola domanda: perché ?

Voi ci avevate creduto? O avevate sempre sospettato si trattasse di una bufala?