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“Chiara Ferragni prima va in montagna e poi dice di fare attenzione per il coronavirus”

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Quando ti indicano il coronavirus e tu guardi il dito succede anche che l’appello di Chiara Ferragni a tenere comportamenti adeguati a evitare il contagio sia un’occasione per criticarla.

 

“Chiara Ferragni prima va in montagna e poi dice di fare attenzione per il coronavirus”

Anche se è vero che l’influencer pochi giorni fa era in vacanza in montagna, questo non significa che non possa usare il suo potere mediatico per rimediare. E se anche avesse capito solo ora che siamo tutti a rischio ha fatto la cosa migliore che potesse per aggiustare il tiro. Ma invece di concentrarsi sul messaggio in tanti stanno solo criticando:

Le sue parole non diventano meno giuste perché ha commesso un errore nei giorni scorsi. Del resto anche Zingaretti, positivo al coronavirus, era stato a un aperitivo a Milano con il sindaco Sala per incoraggiare la città a non fermarsi. Questa emergenza la stiamo capendo attimo per attimo. Diamoci da fare tutti invece di dire parole a caso.

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Chiara Ferragni e le cose intelligenti da dire sul coronavirus: “Stiamo a casa”

Chiara Ferragni lancia un appello a tutti per l’epidemia di coronavirus. Ed è importante che lo faccia proprio lei che ha un potere mediatico enorme. Anche commuovendosi.

Chiara riflette spiegando che non abbiamo mai vissuto un periodo come questo, in cui ci viene chiesto di evitare il contatto fisico “Questa è una situazione veramente orrenda, quello che sta succedendo nel mondo, adesso anche in Italia”. Quante volte ci è successo nella vita quello che succede adesso? Un periodo in cui vengono chiuse le scuole. E proprio perché è un momento particolare invita a riflettere. Anche se il coronavirus in sé non fa così paura come malattia è importante che la possibilità di contagio sia ridotta al minimo.

Tutti dobbiamo fare dei sacrifici. Lei ammette di aver dovuto cancellare molti lavori per colpa dell’epidemia. E proprio per questo motivo spiega che il sacrificio di non frequentare posti affollati e di seguire le linee guida, a partire dal lavarsi le mani, non è così gravoso come sembra. E invece evitare che molte persone a rischio finiscano in terapia intensiva per uno nostro comportamento irresponsabile quello sì che è davvero grave. Il pensiero che stando tutti uniti nel comportarci nella maniera corretta farà sì che l’epidemia abbia una durata minore dovrebbe renderci più forti e consapevoli che possiamo farcela, tutti insieme. “Niente panico, siamo uniti. Noi italiani siamo fortissimi. Ci risolleveremo da questo proprio al cento per cento. Però usate il cervello”