Apertura

Chris: il bimbo rapito di Monterotondo è stato seviziato più volte

chris bambino rapito monterotondo

Chris, il piccolo di due mesi e mezzo strappato dal padre alla madre a Monterotondo e ora ricoverato al Gemelli, è stato picchiato altre volte, alcune precedenti al rapimento. Il Messaggero spiega:

la frattura cranica che gli ha provocato l’emorragia cerebrale non era che l’ultima sevizia riservatagli al posto delle coccole. La procura di Tivoli ha disposto accertamenti clinici sul piccolo e la perizia affidata al medico legale del Gemelli Antonio Oliva ha riportato un quadro agghiacciante. Il piccolo è stato considerato un caso di Aht, di «abusive head trauma», ossia vittima di gravissimi traumi contusivi del cranio da maltrattanenti con lesività recenti e non.

Il padre, Gianluca Caucci, dopo aver negato di afer fatto del male al figlioletto, ora parla di un incidente:

Oltre alla frattura con relativo versamento ematico, il perito ha riscontrato emorragie retiniche bilaterali (lesioni interne agli occhi) frutto probabilmente di forti scuotimenti del piccolo, causate almeno quindici giorni prima del “rapimento”. Ed ancora graffi al collo rinconducibili a unghiate. Mentre nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Gemelli, dove il piccolo è ancora ricoverato in prognosi riservata, è stata anche riscontrata una frattura al braccio. Una perizia che ora inchioda il papà, Gianluca Caucci, un trentenne italo congolese, per cui l’altra sera è stata emessa la misura del carcere per lesioni gravissime.
La giustificazione fornita durante l’interrogatorio di garanzia non è stata, infatti, ritenuta credibile. «Sono salito col piccolo su un bus a Roma -aveva detto il papà del piccolo Chris ai magistrati – Ma nonostante tutte le accortezze, il mezzo a causa di una buca è sobbalzato e il mio bimbo ha battuto la testa contro la portiera. Credevo che non fosse nulla di grave, però»

E Caucci resta in carcere, perché considerato pericoloso. È accusato di lesioni gravissime, ma anche di lesioni nei confronti della mamma di Chris:

Resta in carcere Gianluca Caucci, il papà che venerdì ha rapito il figlio di due mesi e mezzo a Monterotondo dopo una violenta lite con l’ex compagna. A convalidare il fermo di Caucci e stabilire la misura cautelare in carcere è stato il gip del tribunale di Tivoli, Mario Parisi. Dovrà rispondere di lesioni gravissime, sottrazione di minore e lesioni nei confronti della sua ex compagna, una lituana 20enne.

Caucci secondo il pm è incline ad «atti di intimidazione e violenza»:

«Un individuo – ha scritto il gip Mario Parisi – dall’inesistente inserimento sociale incline al reato contro il patrimonio e ad atti di intimidazione e violenza». In particolare contro il padre e il nonno paterno, ma anche contro la ex compagna, la mamma del piccolo, una ragazza italiana di origini lituane. «La condotta dell’indagato riguardo al figlioletto- ha poi aggiunto il magistrato -non richiede commenti»

Leggi anche: Chris, parla la mamma del bimbo di Monterotondo in coma