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Come fare sesso in emergenza coronavirus

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Si può fare sesso con l’emergenza coronavirus? E’ pericoloso fare sesso con il coronavirus? Come si può fare sesso in quarantena? Quali sono le risposte a queste domande?

Come fare sesso in emergenza coronavirus

Un suggerimento arriva da Elettra Lamborghini:

Comunque ragazzi, ridendo e scherzando sapete quanti bambini nasceranno? Ci pensavo ieri sera. Alla fine chi è a casa col ragazzo cosa fa non bomba? Io consiglio: di questi tempi starei attenta, e se lo stessi cercando aspetterei tempi migliori… fate attenzione ragazze… ma è solo un consiglio… io personalmente ne sarei spaventata a morte… non per me.. ma per i bimbi.

E gli esperti confermano. Il nuovo Coronavirus Covid-19 ha temporaneamente cambiato la nostra vita quotidiana, l’attivita’ lavorativa, gli spostamenti, i contatti interpersonali, le abitudini igieniche. Inevitabili implicazioni riguardano anche la nostra vita sessuale. Ecco, allora, consigli su intimita’ e rapporti sessuali dei sessuologi del Centro AISPS Sessuologia Roma. Il Coronavirus, spiegano, e’ un virus respiratorio e sappiamo che il contagio avviene primariamente attraverso la saliva e in particolare le goccioline che vengono espulse attraverso il respiro delle persone infette, ancor piu’ la tosse e gli starnuti. Non sappiamo ancora se il virus sia contenuto in altri fluidi corporei e, per quanto riguarda il sesso, nel liquido seminale e nella lubrificazione vaginale. Non vi e’ pero’ dubbio che la trasmissione avviene attraverso il bacio e la prossimita’ corporea, certamente inevitabile in un rapporto sessuale.

 


 

La limitazione dei contatti sociali necessaria alla prevenzione del contagio implica quindi a maggior ragione l’astensione da rapporti sessuali occasionali e l’intimita’ fisica in nuovi incontri e conoscenze. Basandoci sulle norme restrittive attualmente valide fino al 3 aprile dovremmo ascrivere tra le forme di contatto oggetto di divieto tutti i rapporti sessuali tra persone che non vivono nella stessa abitazione, sarebbe ben difficile rispettare la prescritta distanza di un metro. Quindi se ai single e’ richiesta un po’ di pazienza anche per le coppie non conviventi la sessualita’ incontra un temporaneo rallentamento a meno che non si voglia trasgredire in una sorta di inaspettata “clandestinita’”

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In un periodo di maggiore permanenza a casa non manchiamo di citare una forma di contatto indubbiamente “sicuro” ovvero quello con se stessi, per chi apprezza l’autoerotismo puo’ essere l’occasione per valorizzarlo come momento piacevole e rilassante da dedicarsi. Se l’effetto “ansiolitico” dell’autostimolazione puo’ essere una gradita risorsa va pero’ fatta attenzione perche’ non intervengano aspetti di compulsivita’ e dipendenza, favoriti dal maggiore tempo a disposizione associato al senso di impazienza, tensione e irrequietezza che in questi giorni puo’ generarsi. La percezione di equilibrio e benessere nella propria sessualita’ e’ come sempre un parametro fondamentale. La fisicita’ a due resta soprattutto protagonista della sessualita’ di coppia e invero di chi condivide lo stesso tetto se ci atteniamo al rigore del decreto #iorestoacasa. L’intimita’ puo’ in questo caso trarre beneficio della particolare disponibilita’ di tempo casalingo, lontano dai ritmi frenetici imposti normalmente dagli impegni esterni. Va pero’ considerato che non viviamo un periodo particolarmente sereno poiche’ ansie e preoccupazioni possono riguardare la propria salute e quella delle persone care ma anche le incognite economiche che intervengono per molte persone e famiglie. Sappiamo che preoccupazione e ansia non sono affatto amiche di una buona sessualita’. La regola fondamentale e’ quella di ascoltare le proprie emozioni e il proprio corpo considerando l’intimita’ e il sesso come un momento spontaneo e emozionale dove l’intera gamma dei nostri vissuti e emozioni merita di essere accolta. Possiamo pensare la coppia prima di tutto come un luogo di conforto e supporto reciproco dove recuperiamo in modo privilegiato quel contatto fisico venuto meno nelle piccole abitudini della comunicazione e della socialita’ quotidiana (la stretta di mano, il bacio sulla guancia, l’abbraccio amichevole). L’affetto e le coccole sono quindi un’ottima base per l’intimita’ corporea da cui la sessualita’ puo’ esprimersi con complicita’ e accoglienza reciproca. Puo’ essere d’altronde questo un ottimo momento per la comunicazione di coppia e anche nella sessualita’ puo’ essere occasione per abbandonare routine e abitudini date troppo per scontate per continuare a conoscersi e ad esplorare nuove potenzialita’ della propria intesa erotica. Potra’ restare in cio’ un valore aggiunto quando la quarantena sara’ alle spalle insieme a una diversa consapevolezza e attitudine alla responsabilita’ sociale, nella positivita’ di un impegno comune perche’ #andratuttobene, concludono gli esperti del Centro AISPS Sessuologia Roma

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