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La dieta del verme solitario

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La leggenda vuole che sia stata la grande Maria Callas a sperimentare per  prima la dieta del verme solitario, quando decise di togliersi di dosso i trenta chili di troppo che la rendevano goffa e sgraziata; contribuì non poco a questa decisione il fatto che mentre cantava “Ernani, Ernani, involami” uno spettatore dal loggione abbia gridato al tenore: “Fai due viaggi!”…
LA DIETA DEL VERME SOLITARIO La responsabile del rapidissimo dimagrimento sarebbe stata la tenia, o verme solitario, un parassita che si insedia nello stomaco e nell’intestino dell’ospite umano e divora al posto suo tutto quello che il malcapitato ingerisce: si diceva che la Divina avesse trangugiato un uovo di tenia all’interno di una cialda, mandandola giù con una coppa di champagne. La leggenda diventa storia horror quando si scopre che le uova di tenia possono essere acquistate su internet (come quasi tutto, dal Viagra taroccato ai componenti per costruire una bomba); chi desidera allevare nel proprio intestino un Alien lungo dieci metri può togliersi lo sfizio con soli 24 euro e 50. Ma qualche dubbio comincia a sorgere quando scopriamo che per averle si deve contattare un certo  “colonnello Dimitri Pushkin”, che accetta solo pagamenti cash in euro o dollari.
SE NON È PAZZA CHE DIETA È? Questa dieta si ritrova peraltro accanto ad altri regimi dissennati (che il sito raccomanda di non seguire assolutamente) a questo link di “Diete pazze”. C’è la dieta HCG, 500 calorie al giorno più una iniezione di ormone coriogonadotropina, quello prodotto dalle donne in gravidanza (sì, avete letto bene) ; l’ormone spingerebbe l’organismo a mantenere elevati livelli di proteine, costringendolo a utilizzare quale unica fonte energetica i depositi di grasso. Da evitare anche la dieta Twinkie, una dieta di saturazione che si basa esclusivamente sul consumo di merendine (l’idea è quella che ben presto si cominci a mangiarne meno non potendone più) e la dieta degli omogeneizzati, che prevede di sostituire due dei tre pasti quotidiani con un vasetto di omogeneizzato.
LA DIETA AOQUILI Demenziale anche la dieta Aoquili, che consiste nello strofinare i cuscinetti di grasso con uno speciale sapone che avrebbe la capacità di scioglierli, la dieta del sonno, secondo la quale più dormi meno mangi (a meno di essere sonnambuli e saccheggiare il frigo di notte in animazione sospesa) e la dieta della sigaretta, forse la più letale, che prescrive, quando hai fame, di accenderti una sigaretta. Meglio la dieta del bicchiere d’acqua, potremmo aggiungere noi: se hai voglia di un gelato beviti un bel bicchierone di acqua del rubinetto, garantito che non ingrassi.
UNA LEGGENDA METROPOLITANA? La storia della dieta del verme solitario(ripresa in un recente episodio di Untold Stories of the E.R., un docudrama che racconta in modo sensazionalistico – e non sempre affidabile – storie di pronto soccorso)  nasce da una pubblicità diffusa agli inizi del novecento sugli effetti miracolosi di certe pillole dimagranti, appunto a base di uova di tenia; ma ripescare quel prodotto d’epoca e verificarne l’effettivo contenuto sarebbe ormai impossibile. La leggenda metropolitana (tale ci auguriamo che sia) resiste anche al tempo dei social: ecco quanto scrive una giovanissima (con tanto di nome, cognome e avatar Facebook) nel forum di Diete pazze: “Ciao, io ho ingerito da poco delle larve, e non ho nessun problema, anzi sto cominciando a perdere peso. Il discorso dell’attaccamento ai tessuti e la penetrazione fino al cervello lo si può fare con il baco della tenia, ma quello proveniente dal maiale, che in pratica sulla ‘testa’ ha dei dentini che traforano l’intestino, di conseguenza c’è la remota possibilità che una piccola larva risalga e vada a sua volta a infestare altri organi: ma questo problema NON lo può dare il baco derivante dal vitello o agnello, dato che sulla testa ha una ventosa, quindi è impossibile che le larve vadano da altre parti. Quando si raggiunge il peso forma basta prendere una pasticchetta che danno anche in farmacia, ingerita quella in 48 ore massimo vengono espulsi vermi e larve. Io sono dell’idea che questo tipo di dieta è molto buona e non riscontro nessun tipo di danni! Per quanto riguarda la sterilizzazione completa prima dell’assunzione, va fatta fare da un professionista studioso di parassiti, cosa che io ho fatto fare”. Che dire? Consoliamoci con chi il verme solitario lo ha messo in letteratura, come lo scapigliato Ernesto Ragazzoni all’inizio del secolo.