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Doctor Who è gay?

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Ma il Dottore è gay? E’ la domanda che si pone da sempre il fandom, visto che in diversi episodi compaiono allusioni più o meno esplicite a una sua possibile inclinazione omofila. Lo sceneggiatore Russell T. Davies, eletto nel 2007 dal quotidiano Independent “il gay più influente della Gran Bretagna”, che ha reinventato la serie dopo 6 anni si silenzio, prima con Christopher Eccleston e poi, a rigenerazione compiuta, con David Tennant (suoi anche gli spin-off Torchwood e Le avventure di Sarah Jane), ha sempre evitato di pronunciarsi: non è un problema. Davies, che aveva abbandonato la serie nel 2011 per veleggiare a Hollywood, ha poi lasciato l’America per stare accanto al suo compagno di sempre, Andrew Smith, al quale era stato diagnosticato un tumore al cervello: si sono sposati nel 2012.
DCOTOR WHO GAY: LO SCENEGGIATORE…  La voce della gaytudine dell’alieno di Gallifrey si è diffusa probabilmente appena Davies ha annunciato il progetto della ripresa di Doctor Who: sua era infatti la serie Queer as folk, del ’99, un ritratto molto realistico della vita dei gay inglesi negli anni novanta, tra sesso (esplicito) e sentimenti. Nel 2001 Queer as folk fu acquistata e pubblicizzata dalla neonata rete italiana La7, che però dopo le polemiche furibonde che scoppiarono (c’erano scene d’amore tra adolescenti e uomini adulti) preferì lasciar perdere (pur rimettendoci parecchi soldi). Queer as folk è stata poi trasmessa su satellite dalla rete Gay-tv in seconda serata.

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Doctor Who è gay?

DCOTOR WHO GAY: E NON SOLO LUI  Come ogni whoviano accorto ben sa, nella serie sono disseminati personaggi apertamente gay, o anche transgender, in base alla filosofia del “così è, che fastidio vi da’?”, ma il Dottore è stato sempre al di sopra di ogni sospetto (o quasi), mentre l’intenzione di Capitan Jack di rimorchiare Alonso Frame nel Viaggio dei dannati (quello di “allons-y, Alonso!”) non lascia adito a dubbi. Madame Vastra, la donna-lucertola aliena, è sposata con un’umana, Cassandra è ovviamente transessuale, Sky, la passeggera dello shuttle di Mezzanotte, sta scappando da una ex fidanzata, nell’episodio in cui il Dottore e Donna incontrano Agatha Christie Roger Curbishley se l’intende segretamente col suo cameriere; e Capitan Jack, a ogni ricomparsa, non manca di provarci con qualunque cosa cammini su due gambe.
DCOTOR WHO GAY: NESSUNO PENSA AI BAMBINI?  Ma Doctor Who, in Gran Bretagna, è uno spettacolo principalmente rivolto a un pubblico di bambini e ragazzi, e all’essere gay si fanno solo accenni, che però possono non sfuggire a un ragazzino o a una ragazzina che comincino ad avere qualche dubbio sulla propria sessualità, mostrando l’amore tra due uomini o due donne come un fatto della vita, da accettare senza troppi problemi e certamente senza scandalo. Insomma, il Dottore – idolo dei telespettatori inglesi – non si tocca, e se non c’e riuscita Rose, e nemmeno Martha, a fare breccia nel suo cuore (Donna era visibilmente non interessata), figuriamoci un giovanotto; anche se sul fatto che il Maestro, il Signore del tempo arcirivale del Dottore, sia gay conclamato sono aperte le scommesse. Ma Torchwood è tuutto un altro paio di maniche.

Intanto Russel T. Davies lavora per Channel 4, sceneggiando due serie incentrate sulla scena gay di Manchester dall’eloquente titolo di Cocumber (Cetriolo) e Banana. L’idea, dichiara con adorabile sfacciataggine, gli è venuta dopo aver letto che una équipe di scienziati specializzata nello studio dell’erezione maschile aveva suddiviso questo interessante fenomeno in quattro categorie: Tofu la prima, quella meno adeguata, seguita da Banana sbucciata, Banana e infine Cetriolo, la categoria super.