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Listen: il nuovo episodio di Doctor Who che stupisce tutti

DOCTOR WHO

Trasmesso sabato scorso dalla BBC, il quarto episodio dell’ottava stagione, Listen, fa già parlare di sé. Tra un Capaldi sempre più calato nel ruolo di un Dottore che – a dispetto dell’aria burbera – si dimostra sempre più umano e sbirciatine nel futuro sentimentale di Clara, scopriamo insieme a Vulture tutte le novità.
DOCTOR WHO: LA TRAMA – Mentre Clara si reca ad un appuntamento con l’ex soldato Danny Pink, il Dottore riflette nel Tardis: esiste al mondo una creatura capace di nascondersi a tal punto che chiunque ne ignora l’esistenza? Spiegherebbe il perché della tendenza a parlare da soli e l’incubo – quello che tutti noi abbiamo sognato, una volta nella vita – dell’uomo sotto il letto. Sono tra noi, ci ascoltano, ma cosa vogliono? Ansioso di scoprire il mistero, si rivolge a Clara e, privo come al solito del minimo tatto visto il recente appuntamento finito in maniera disastrosa, la invita a viaggiare nel tempo per scoprire il mistero. Come tutti i bambini, avrà sicuramente fatto quel sogno. Il Tardis però li conduce prima nell’infanzia di Danny, bambino spaventato in un orfanotrofio, e poi nel futuro, a conoscere quello che – in tutta evidenza – sembrerebbe il bis nipote della coppia. A dispetto dell’appuntamento andato male, presto le rose fioriranno? L’episodio si conclude con un inaspettato viaggio nell’infanzia del Dottore. Il bambino spaventato che diventerà il Signore del Tempo che tutti conosciamo è in preda al solito incubo ma ad afferrarlo inavvertitamente, da sotto il letto, sarà Clara. Possibile che la geniale intuizione del Dottore sia stata solo frutto di un malinteso temporale? Lo scopriremo nel prossimo episodio!

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Tutto ha avuto origine da qui?

DOCTOR WHO: LE INNOVAZIONI – Questa creatura di cui tutti parlano è un nuovo nemico o solamente lo spettro delle paure dei personaggi, che altro non sono che le paure di tutti noi? Forse entrambe le cose, e certamente ci aspettano tanti colpi di scena. Sebbene molti contestino la scelta di Moffat, dal punto di vista di una trama già lunga e destinata ad essere in continua evoluzione, è perfettamente funzionale. Nonostante il pubblico li adori, le idee per gli antagonisti di sempre, Dalek e Cyberman su tutti, iniziano a scarseggiare. E tra il rischio di cadere nella minestra riscaldata e il coraggio di sperimentare l’ignoto, di gran lunga la seconda ipotesi suscita più attrattiva. Degna di nota è anche l’umanizzazione del Dottore: Capaldi ci sta abituando ad un personaggio molto più burbero e freddo del giocoso Undicesimo e, in mancanza di farfallini e fez, quale migliore forma di empatia col pubblico se non la paura?
DOCTOR WHO: LE CITAZIONI – Come al solito, per chi è capace di coglierli, questo episodio contiene vari riferimenti alla serie classica. La frase che il Dottore blatera stordito è una chiara citazione al primissimo episodio in cui sono apparsi i Sontaran, puntata che ha introdotto anche il personaggio di Sarah Jane. E la frase finale: «La paura rende compagni tutti noi» è stata pronunciata anche dal primo Dottore. Piccoli omaggi molto graditi dai fan di vecchia data.