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Domenico Maurantonio: perché la morte dello studente non può essere un incidente

domenico maurantonio antonia comin

La morte di Domenico Maurantonio non ha ancora un perché. Il Corriere spiega però che è praticamente impossibile che il ragazzo deceduto dopo essere caduto da una finestra del quinto piano di un hotel mente era in gita con la scuola per visitare Expo 2015 a Milano sia caduto accidentalmente:

Ma se è vero che perla Procura di Milano è «assai remoto» pensare che qualcuno abbia volontariamente spinto il liceale fuori dalla finestra, è altrettanto chiaro che il ragazzo non può essere caduto accidentalmente dal quinto piano.L’apertura nella parete si trovaa un metro e dieci centimetridi altezza, in fondo a destra nelcorridoio del quinto piano, pocoprima dell’uscita sulla scalaantincendio. La finestra ha un davanzale largo una quarantina di centimetri. Per gli investigatori è impossibile che il 19enne sia caduto dopo un malore o un giramento di testa. Su quel davanzale deve esserci salito volontariamente, magari aiutato da un amico. Domenico indossava slip, canottiera e un paio di calzini. In un primo momento era stato riferito che le scarpe da ginnastica si trovavano accanto alla finestra, indizio che aveva fatto pensare a un suicidio. In realtà sono state sequestrate insieme al cellulare, agli occhiali e al portafogli nella camera che il liceale condivideva con due compagni. Ogni giorno che passa, e sempre con maggior convinzione, gli inquirenti sospettano che qualcuno dei compagni di scuola possa conoscere la soluzione del giallo. Qualcuno che era con lui, forse dopo aver bevuto,e che forse ha anche tentato di trattenerlo. In ogni caso la pista del suicidio — ipotesi seccamente rifiutata dai familiari e dagli insegnanti del liceo scientifico Nievo — non è ancora del tutto scartata.

Ecco la ricostruzione della finestra dell’hotel:
domenico maurantonio studente
DOMENICO MAURANTONIO: LE PAROLE DELLA MADRE – La mamma di Domenico Maurantonio, professoressa di italiano e latino in una scuola diversa da quella del figlio ha scritto un post su Facebook per la morte del ragazzo:

«Ho affidato il mio unico figlio,sano e in buona salute, all’Istituzione Scolastica. L’ho affidato per un’uscita con pernottamento. Mi verrà consegnato, cadavere tra alcuni giorni».

Antonia comin respinge con tutte le forze l’ipotesi che Domenico si possa essere suicidato:

«L’hanno lasciato morire, solo e nell’indifferenza generale. Non ci sono lacrime né paroleche possano esprimere il vuoto, la privazione, l’assurdità di tutto, il silenzio innaturale, il dolore». Antonia Comin l’aveva detto da subito: «Il mio Domenico non si è tolto la vita. Era sereno, felice. Aveva mille passioni»

E non riesce a darsi pace per i soccorsi mai arrivati che avrebbero potuto salvarlo:

«Grazie a voi tutti. Se fosse rimasto a casa, sarebbe vivo. Avremmo chiamato l’ambulanza…»

Intanto la preside del liceo Ippolito Nievo, quello di Domenico Maurantonio, annuncia che la scuola di gite non ne farà mai più.